Il nuovo “EU Pharma Package” a 20 anni dall’introduzione del Codice dei Medicinali

Dopo oltre vent’anni dall’ultimo grande impianto normativo, l’Unione Europea ha raggiunto un accordo sul nuovo EU Pharma Package, la più ampia riforma della regolazione farmaceutica europea degli ultimi decenni. Il pacchetto ridefinisce protezione dei dati, incentivi all’innovazione, obblighi di fornitura, meccanismi contro le carenze di farmaci e strumenti per contrastare la resistenza antimicrobica. Un nuovo equilibrio tra accesso, sostenibilità e competitività industriale, destinato a incidere profondamente sull’intero ecosistema del farmaco.

Dopo più di 20 anni dall’entrata in vigore della Direttiva 2001/83/CE e del Regolamento (CE) n. 726/2004, che hanno istituito il quadro normativo europeo per i medicinali, l’11 dicembre 2025 l’Unione Europea ha raggiunto un accordo storico sul nuovo “EU Pharma Package”. Questo pacchetto legislativo rappresenta la riforma più significativa della regolamentazione farmaceutica europea degli ultimi anni, affrontando sfide critiche quali l’accesso equo ai medicinali, la sostenibilità economica, la lotta alle carenze di farmaci, la resistenza antimicrobica e l’innovazione terapeutica. L’accordo, raggiunto dopo negoziati trilaterali tra Commissione Europea, Parlamento Europeo e Consiglio dell’UE, segna un punto di svolta nel bilanciamento tra protezione dell’innovazione e accesso universale ai farmaci.

Il contesto normativo precedente

Il Codice dei Medicinali, introdotto nel 2004, ha rappresentato un pilastro fondamentale dell’armonizzazione normativa europea. Attraverso il sistema di autorizzazione centralizzato gestito dall’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA), il quadro normativo ha garantito standard elevati di qualità, sicurezza ed efficacia, consentendo alle aziende farmaceutiche di ottenere un’unica autorizzazione valida in tutti gli Stati membri. Tuttavia, negli ultimi vent’anni, il panorama farmaceutico ha subito trasformazioni radicali: l’emergere di malattie rare, l’invecchiamento della popolazione, la crescente pressione sui sistemi sanitari nazionali, l’accelerazione dell’innovazione biotecnologica e la crisi globale di carenze di medicinali hanno evidenziato i limiti di un sistema concepito in un contesto profondamente diverso. La pandemia di COVID-19 ha ulteriormente accelerato la necessità di una riforma strutturale, mettendo in luce vulnerabilità critiche nella catena di approvvigionamento farmaceutico europea.

Gli obiettivi del nuovo EU Pharma Package

L’11 dicembre 2025, il Consiglio dell’Unione Europea e il Parlamento Europeo hanno raggiunto un accordo sulla versione definitiva del nuovo quadro normativo farmaceutico. Il pacchetto è finalizzato a promuovere l’innovazione, migliorare l’accesso dei pazienti alle terapie, prevenire le carenze di medicinali e mitigare l’impatto ambientale, garantendo contestualmente la competitività dell’industria farmaceutica europea.

Protezione dei dati e esclusività di mercato

Una delle innovazioni più significative riguarda la revisione dei periodi di protezione regolatoria. Il nuovo sistema introduce una struttura modulare che sostituisce il precedente regime 8+2+1 (otto anni di data protection, due anni di market exclusivity, più un anno aggiuntivo per nuove indicazioni). La nuova protezione sarà articolata come segue: otto anni di data protection (esclusiva sui dati preclinici e clinici), seguiti da un anno di protezione di mercato, per un totale di 8+1 anni. È tuttavia prevista la possibilità di ottenere estensioni aggiuntive fino a un massimo complessivo di 11 anni di protezione, qualora il medicinale soddisfi specifici criteri di innovatività e beneficio clinico significativo. Questa struttura rappresenta un compromesso tra le posizioni iniziali del Parlamento Europeo (più favorevole all’accesso) e del Consiglio dell’UE (più protettivo dell’innovazione).

Per i medicinali orfani, la protezione di base è stata ridotta da dieci a nove anni, con possibilità di estensione fino a undici anni per i cosiddetti “prodotti breakthrough” (categoria la cui definizione precisa sarà chiarita nei documenti di implementazione). Questa modifica riflette l’obiettivo di accelerare l’accesso a farmaci per malattie rare, mantenendo al contempo incentivi sufficienti per l’innovazione in questo segmento critico.

Obblighi di fornitura e prevenzione delle carenze

Un elemento innovativo del pacchetto riguarda l’introduzione di obblighi stringenti di fornitura per i titolari di autorizzazioni di immissione in commercio. Le aziende farmaceutiche dovranno garantire forniture di medicinali in quantità sufficienti per soddisfare le esigenze dei pazienti negli Stati membri, con specifiche salvaguardie contro il parallel trade che potrebbe compromettere la disponibilità locale. Gli Stati membri acquisiscono il diritto di richiedere forniture adeguate e, in caso di inadempimento, le aziende potrebbero perdere la protezione di mercato nel paese interessato entro quattro anni dall’autorizzazione. Il pacchetto introduce inoltre obblighi di notifica anticipata per carenze e ritiri, consentendo alle autorità sanitarie di pianificare interventi preventivi. Questa misura costituisce una risposta diretta alle crisi di approvvigionamento che hanno interessato l’Europa negli ultimi anni, particolarmente per antibiotici, anestetici e farmaci oncologici.

Esenzione Bolar ampliata

L’accordo prevede un’esenzione Bolar significativamente ampliata, che consente ai produttori di medicinali generici e biosimilari di condurre studi clinici, trial e attività preparatorie per l’immissione in commercio durante il periodo di protezione brevettuale dell’innovatore. L’esenzione è stata estesa per includere le procedure di valutazione di prezzo e rimborso e la partecipazione a gare pubbliche, permettendo ai produttori di generici di prepararsi per il lancio immediato alla scadenza della protezione. Questa disposizione accelera significativamente i tempi di ingresso sul mercato dei farmaci generici e biosimilari, favorendo la concorrenza e riducendo i costi per i pazienti.

Lotta alla resistenza antimicrobica

Il pacchetto introduce un meccanismo di voucher di esclusività trasferibile specificamente progettato per incentivare lo sviluppo di antibiotici innovativi e prioritari. I produttori di antibiotici che soddisfano criteri di innovatività riceveranno un voucher che concede un anno aggiuntivo di protezione di mercato, trasferibile ad altri medicinali dello stesso produttore. Tuttavia, il voucher non può essere utilizzato per medicinali con vendite annuali superiori a 490 milioni di euro negli ultimi quattro anni (la cosiddetta “blockbuster clause“), evitando che il meccanismo incentivi lo sviluppo di farmaci ad alto profitto anziché di antibiotici veramente innovativi. Il pacchetto include inoltre misure per l’uso prudente degli antimicrobici, con prescrizioni obbligatorie e piani di stewardship antimicrobica, nonché un modello di abbonamento per incentivare ulteriormente lo sviluppo di nuovi antibiotici.

Efficienza regolamentare e innovazione

Il nuovo pacchetto introduce significativi miglioramenti nell’efficienza dei processi autorizzativi. I tempi di valutazione dell’EMA per le domande di autorizzazione centralizzata saranno ridotti da 210 a 180 giorni, accelerando l’accesso ai medicinali innovativi. Il pacchetto prevede inoltre l’introduzione di sandbox regolamentari che permettono alle aziende di testare approcci innovativi e requisiti adattati per medicinali particolarmente innovativi, come le terapie personalizzate e i medicinali per terapie avanzate (ATMP). La struttura regolamentare dell’EMA sarà razionalizzata, con una riduzione delle commissioni scientifiche e un maggiore supporto per la rappresentanza di pazienti e professionisti sanitari. Inoltre, il pacchetto enfatizza la digitalizzazione dei processi, con l’obbligo di sottomissione elettronica strutturata delle domande e la disponibilità elettronica delle informazioni approvate.

Implicazioni normative e implementazione

L’accordo raggiunto l’11 dicembre 2025 necessita ancora dell’approvazione formale da parte del Consiglio dell’Unione Europea e del Parlamento Europeo. Una volta approvato, il testo sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea e le disposizioni entreranno in vigore secondo un calendario di implementazione graduale. Si prevede che la piena applicazione delle nuove norme avverrà tra il 2027 e il 2029, consentendo alle aziende farmaceutiche e alle autorità sanitarie un periodo di transizione adeguato. Durante questo periodo, l’EMA e le autorità nazionali svilupperanno linee guida dettagliate e documenti di orientamento per facilitare la conformità alle nuove disposizioni.

Impatto sulle parti interessate e questioni aperte

Il nuovo pacchetto avrà implicazioni significative per tutti gli attori del settore farmaceutico. Le aziende innovative beneficeranno di periodi di protezione potenzialmente più lunghi e di meccanismi di incentivo specifici (quali i voucher per antibiotici), ma dovranno confrontarsi con maggiore incertezza riguardo ai criteri precisi per ottenere estensioni di protezione e alla definizione di “breakthrough” per i medicinali orfani. I produttori di generici e biosimilari avranno maggiori opportunità di preparazione grazie all’esenzione Bolar ampliata, ma dovranno adattarsi a un panorama competitivo più dinamico. Gli Stati membri acquisiscono nuovi poteri di intervento per garantire la disponibilità di medicinali essenziali, ma dovranno sviluppare meccanismi di enforcement efficaci. I pazienti beneficeranno potenzialmente di un accesso migliorato e di una gestione più efficace delle carenze, benché l’impatto concreto dipenderà dall’implementazione pratica delle nuove disposizioni.

Rimangono tuttavia questioni critiche ancora da chiarire, tra cui la definizione precisa di “breakthrough” per i medicinali orfani, i criteri specifici per ottenere estensioni di protezione di mercato e le modalità concrete di enforcement degli obblighi di fornitura. Tali dettagli saranno definiti nei documenti di implementazione e nelle linee guida che l’EMA e le autorità nazionali svilupperanno nei prossimi mesi.

Uno snodo decisivo per la regolazione farmaceutica europea

Il nuovo EU Pharma Package rappresenta un’evoluzione strutturale della regolamentazione farmaceutica europea, rispondendo alle sfide contemporanee con strumenti innovativi e procedure più agili. A più di vent’anni dall’introduzione del Codice dei Medicinali, questo pacchetto legislativo riafferma l’impegno dell’Unione Europea nel garantire un equilibrio dinamico tra innovazione, accesso equo e sostenibilità nel settore farmaceutico. L’accordo raggiunto l’11 dicembre 2025 rappresenta il risultato di negoziati complessi tra istituzioni europee con posizioni inizialmente divergenti, dimostrando la capacità dell’UE di trovare soluzioni pragmatiche a questioni normative critiche. La sua implementazione sarà determinante per il futuro della ricerca farmaceutica europea, per la capacità del sistema di rispondere alle esigenze sanitarie della popolazione e per la competitività globale dell’industria farmaceutica europea. Le aziende, le autorità sanitarie e gli altri stakeholder dovranno prepararsi attivamente a questa transizione normativa, investendo in compliance, innovazione e strategie di adattamento al nuovo contesto regolatorio.