Nella filiera dei radiofarmaci il tempo non è una variabile gestionale, ma un vincolo biologico. Emivite brevi, protocolli clinici rigidamente programmati e terapie oncologiche altamente sensibili rendono la logistica un elemento strutturale della catena del valore.
È in questo contesto che si inserisce l’acquisizione di TKS da parte di MFI (Moving Forward International GmbH), società entrata nel Gruppo PHSE nell’ottobre 2024. L’operazione, annunciata a Francoforte l’11 febbraio 2026, rafforza la presenza del gruppo nel trasporto di merci pericolose, materiali radioattivi e radiofarmaci.
Non si tratta di una semplice espansione geografica. È un consolidamento verticale in un segmento ad altissima specializzazione.
Francoforte come snodo europeo
TKS porta in dote un asset strategico: la propria sede situata nelle immediate vicinanze dell’aeroporto di Francoforte, primo hub europeo per traffico merci e principale scalo intercontinentale tedesco.
In un settore in cui le spedizioni sono time-critical per definizione, la prossimità a un hub logistico di questa portata significa riduzione dei tempi di trasferimento, maggiore resilienza operativa e migliore gestione delle tratte internazionali.
L’integrazione della rete TKS consente inoltre a MFI di rafforzare la propria presenza nei principali mercati europei: Germania, Austria, Repubblica Ceca, Francia, Paesi Bassi e Belgio. Una copertura che intercetta i poli produttivi e clinici più rilevanti della medicina nucleare continentale.
Competenze, certificazioni, flotta dedicata
Il valore dell’operazione non risiede solo nella geografia. TKS apporta una significativa capacità operativa: autisti altamente qualificati, personale amministrativo specializzato e una flotta di veicoli dedicati al trasporto di prodotti sensibili.
Nel trasporto di materiali radioattivi e merci pericolose le competenze non sono intercambiabili. Le certificazioni normative, la formazione specifica del personale e la gestione documentale sono parte integrante del servizio.
L’integrazione di queste competenze all’interno del Gruppo PHSE rafforza la specializzazione in un segmento dove compliance regolatoria, sicurezza e puntualità sono condizioni non negoziabili.
Una domanda globale in crescita
La mossa strategica risponde a una dinamica di mercato evidente: la crescita costante della domanda globale di medicina nucleare. L’aumento delle terapie radioligandiche in oncologia e l’espansione delle applicazioni diagnostiche amplificano la necessità di infrastrutture logistiche affidabili.
Fabio Mioli, CEO di PHSE International, ha sottolineato come il rafforzamento della rete di trasporto in Germania e l’ampliamento delle capacità globali nella medicina nucleare rappresentino una priorità strategica per il gruppo.
L’obiettivo dichiarato è posizionarsi per fornire soluzioni di eccellenza in ambito time-critical, su cui pazienti e partner farmaceutici possano fare pieno affidamento. In altre parole, la logistica non è più un servizio ancillare, ma un fattore competitivo.
Continuità manageriale e integrazione operativa
L’operazione prevede anche un passaggio chiave sul piano organizzativo. Andreas Rückfert, leader con comprovata esperienza in TKS, assumerà il ruolo di Head of Transport Division per MFI Germany.
La scelta segnala una volontà di continuità e valorizzazione del know-how interno, elemento cruciale quando si integrano realtà altamente specializzate.
Rückfert ha evidenziato l’opportunità di mettere a sistema competenze complementari per servire ancora meglio i clienti in tutta Europa. Un messaggio che parla direttamente alla filiera: produttori di radiofarmaci, centri di medicina nucleare, operatori ospedalieri.
Un segmento critico della supply chain pharma
Con questa acquisizione, il Gruppo PHSE consolida la propria posizione di leader specializzato nella logistica radiofarmaceutica.
Il segmento è tra i più complessi della supply chain farmaceutica: gestione di isotopi con emivita ridotta, pianificazione su finestre temporali ristrette, coordinamento tra produzione, distribuzione e somministrazione clinica.
In questo scenario, l’integrazione di operatori altamente certificati non è solo una scelta di crescita, ma una strategia di presidio infrastrutturale. Per le aziende farmaceutiche impegnate nello sviluppo e nella commercializzazione di radiofarmaci, poter contare su partner logistici strutturati significa ridurre il rischio operativo e garantire continuità terapeutica.
La partita si gioca sulla capacità di connettere rapidamente impianti produttivi, hub aeroportuali e centri clinici. E Francoforte, in questo senso, diventa molto più di una localizzazione geografica: è una leva competitiva.


