Automazione, sostenibilità e qualità guidano l’industria che cambia

Il 25 febbraio a Bologna prende il via SPS Italia On Tour, il percorso di avvicinamento alla fiera di Parma. Al centro del confronto tra fornitori tecnologici, costruttori di macchine e industry leader i temi chiave per la competitività del manifatturiero: AI industriale, meccatronica, motion control, cyber security e sostenibilità.

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Il futuro del manifatturiero italiano si gioca su tre direttrici sempre più intrecciate: automazione, sostenibilità e qualità. Non si tratta di slogan, ma di vettori strategici che stanno ridefinendo la competitività del Made in Italy in uno scenario globale attraversato da tensioni geopolitiche, nuove normative ambientali e una crescente pressione sui costi energetici.

È su questo crinale che si colloca la prima tappa di SPS Italia On Tour, in programma il 25 febbraio a Bologna presso la Fondazione MAST (MAST.Academy), appuntamento che inaugura il percorso di avvicinamento a SPS Italia, la fiera dell’automazione e del digitale per l’industria intelligente e sostenibile, in calendario a Parma dal 26 al 28 maggio 2026.

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Dati, AI industriale e fabbriche autonome

L’automazione industriale ha già rappresentato negli ultimi anni uno dei principali fattori di resilienza per il sistema produttivo italiano. Oggi, però, il salto qualitativo è legato alla piena integrazione delle tecnologie avanzate basate sui dati. AI industriale, sistemi di analisi predittiva, digital twin e piattaforme di monitoraggio in tempo reale stanno trasformando le fabbriche in ecosistemi sempre più autonomi e adattivi.

L’integrazione di soluzioni data-driven consente di ottimizzare efficienza, flessibilità e velocità dei processi produttivi, migliorando al contempo la qualità del prodotto finale.
Meno scarti, minori fermi macchina, manutenzione predittiva e controllo di processo più accurato diventano leve decisive non solo per la competitività, ma anche per la sostenibilità ambientale.

In un contesto come quello farmaceutico – particolarmente sensibile a qualità, compliance e tracciabilità – l’evoluzione dell’automazione assume un valore ancora più strategico. La convergenza tra AI industriale, sistemi di visione avanzati e controllo continuo dei parametri critici di processo apre infatti nuove prospettive in termini di robustezza produttiva e riduzione del rischio.

Meccatronica, motion control e cyber security

Il programma della tappa bolognese mette al centro alcuni dei temi più rilevanti per l’evoluzione dei sistemi produttivi: meccatronica, motion control, sostenibilità e cyber security.

La meccatronica rappresenta oggi l’architettura portante delle macchine intelligenti. L’integrazione tra meccanica di precisione, elettronica e software consente di progettare sistemi sempre più performanti, modulari e riconfigurabili. Il motion control, dal canto suo, è chiamato a garantire livelli di accuratezza e sincronizzazione fondamentali in settori ad alta complessità come il packaging farmaceutico o la produzione di dispositivi medicali.

Accanto all’efficienza, emerge con forza il tema della cyber security. L’interconnessione crescente degli impianti – condizione necessaria per sfruttare appieno le potenzialità dell’AI industriale – amplia inevitabilmente la superficie di attacco. Proteggere reti OT e IT, garantire l’integrità dei dati e assicurare la continuità operativa diventa un prerequisito imprescindibile per qualsiasi strategia di digitalizzazione.

Sostenibilità come fattore competitivo

L’automazione non è solo una leva tecnologica, ma anche uno strumento per rispondere alle sfide ambientali. Processi più efficienti, riduzione degli scarti, ottimizzazione dei consumi energetici e gestione intelligente delle risorse contribuiscono a rendere le fabbriche “decisamente più sostenibili”.

Per il manifatturiero italiano, storicamente caratterizzato da distretti produttivi ad alta specializzazione, la sostenibilità si traduce in un vantaggio competitivo concreto. La capacità di dimostrare tracciabilità, efficienza energetica e riduzione dell’impatto ambientale diventa un elemento distintivo nelle filiere globali, sempre più attente ai criteri ESG.

In questo scenario, eventi come SPS Italia On Tour assumono un ruolo di catalizzatore culturale. Mettere attorno allo stesso tavolo fornitori di tecnologia, costruttori di macchine e industry leader significa favorire contaminazioni, condividere best practice e accelerare l’adozione di soluzioni innovative.

Un itinerario nei distretti produttivi

La tappa di Bologna rappresenta il primo appuntamento di un percorso che toccherà alcuni dei distretti produttivi più dinamici del Paese. Dopo l’Emilia-Romagna, il tour proseguirà a Modugno (Bari) il 25 marzo 2026, presso MASMEC, con un focus sulla “sensitive factory” del futuro, e a Vercelli il 28 aprile 2026, presso l’Amazon European Operations Innovation Lab, con un approfondimento su AI, robotica, automazione e gestione energetica in ottica Operations 5.0.

L’obiettivo è costruire un dialogo diffuso che accompagni il sistema industriale verso l’appuntamento di Parma, creando consapevolezza e networking qualificato lungo tutto il territorio nazionale.

La partecipazione al seminario di Bologna è gratuita e assegna 3 crediti formativi professionali agli ingegneri.

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