Equipment Qualification, oltre l’esecuzione dei test

Requisiti GMP, approccio risk-based ed evidenze documentali al centro del webinar MakingLife sull’Equipment Qualification. Tre casi ispettivi FDA mostrano le criticità da considerare per costruire una strategia di qualifica solida e difendibile.

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Una strategia di qualifica può prevedere numerose verifiche, protocolli dettagliati e una documentazione completa, senza per questo essere necessariamente adeguata. Il punto decisivo è la capacità di dimostrare che le prove eseguite siano pertinenti ai requisiti e ai rischi dell’apparecchiatura, e che i risultati ne confermino l’idoneità all’uso previsto.

È questo il tema al centro del webinar “Equipment Qualification: quando una strategia è davvero difendibile?“, organizzato da MakingLife il 28 ottobre 2026, con gli interventi di Roberta Frattini, Simone Frattini e Benedetta Ligabò.

L’incontro ha affrontato il rapporto tra requisiti GMP, Quality Risk Management e decisioni tecniche, utilizzando tre casi ispettivi FDA per mostrare quali criticità possono emergere quando le verifiche effettuate non sono sufficientemente rappresentative delle condizioni operative.

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Quando una qualifica è difendibile

La solidità di una strategia si fonda su tre elementi strettamente collegati: esecuzione delle verifiche, qualità delle evidenze documentali e dimostrazione dell’idoneità all’uso previsto.

Per ogni prova deve essere possibile ricostruire le condizioni operative, i metodi utilizzati e i risultati ottenuti. Le evidenze devono essere affidabili e tracciabili rispetto ai criteri di accettazione, mentre le conclusioni devono risultare coerenti con i requisiti e i rischi effettivi.

Il riferimento normativo comprende EU GMP Annex 15, PIC/S PI 006-4 e ICH Q9(R1). L’approccio al ciclo di vita della qualifica e l’applicazione del Quality Risk Management richiedono che l’estensione delle verifiche sia giustificata dalla conoscenza scientifica, dalla criticità dell’equipment e dal potenziale impatto sulla qualità del prodotto.

Ne deriva una questione operativa fondamentale: quali test sono necessari, con quale profondità devono essere eseguiti e quando è possibile utilizzare evidenze già disponibili?

Il percorso parte dalla strategia definita nel Validation Master Plan o in documenti equivalenti, prosegue con l’identificazione dei componenti critici e la valutazione dell’impatto GMP, fino alla definizione delle attività di DQ, IQ, OQ e PQ.

In questo contesto, anche i dati ottenuti durante commissioning, FAT e SAT possono contribuire alla qualifica, purché il loro utilizzo sia motivato e siano considerate eventuali lacune rispetto ai requisiti del sito e alle condizioni effettive di esercizio.

Tre casi FDA e le criticità della qualifica

Una parte centrale del webinar è stata dedicata all’analisi di tre Warning Letter FDA, riferite a problematiche differenti ma accomunate dalla difficoltà di dimostrare un controllo adeguato delle apparecchiature durante il loro ciclo di vita.

Pulizia e manutenzione delle apparecchiature

Il primo caso riguarda Centaur Pharmaceuticals e una Warning Letter FDA del 25 luglio 2023.

Durante un’ispezione erano stati individuati residui su superfici a contatto diretto e indiretto con il prodotto. Alcune sezioni delle apparecchiature non erano state pulite né ispezionate per oltre quattordici anni e le successive analisi avevano confermato la presenza di diversi principi attivi.

Le criticità avevano contribuito al richiamo di numerosi lotti di medicinali. La FDA aveva richiesto una valutazione retrospettiva del rischio di contaminazione crociata, un rafforzamento delle procedure di pulizia e manutenzione e una revisione della strategia di cleaning validation, con particolare attenzione alle condizioni peggiorative e ai punti di campionamento più difficili da pulire.

Il caso richiama una domanda essenziale per la qualifica: tutte le parti critiche dell’apparecchiatura sono state identificate e valutate rispetto alla possibilità di essere pulite, ispezionate e mantenute?

Una verifica favorevole eseguita successivamente non permette, da sola, di ricostruire le condizioni nelle quali l’equipment ha operato negli anni precedenti.

Design e idoneità all’uso previsto

Il secondo caso, relativo a Sun Pharmaceutical Industries, riguarda una Warning Letter del 16 ottobre 2023.

L’utilizzo di un’apparecchiatura di riempimento non adeguata alle caratteristiche di un prodotto iniettabile viscoso aveva determinato fenomeni di attrito e abrasione, con conseguente contaminazione da particelle metalliche. L’azienda aveva richiamato cinque lotti di testosterone cipionato iniettabile.

La FDA aveva richiesto una valutazione dell’idoneità dell’equipment, una revisione retrospettiva dei batch record e dei reclami e un rafforzamento dei sistemi di manutenzione e change management.

Il problema riguarda direttamente il rapporto tra design e condizioni operative.

La qualifica deve considerare le caratteristiche chimico-fisiche dei prodotti e le sollecitazioni che possono verificarsi durante il processo. Un’apparecchiatura tecnicamente funzionante può risultare inadeguata quando viene utilizzata in condizioni che favoriscono usura o generazione di particelle.

Anche in questo caso, la documentazione deve dimostrare la coerenza tra caratteristiche dell’equipment, uso previsto e decisioni di accettabilità.

Tarature e mantenimento dello stato qualificato

Il terzo esempio riguarda Greco Gas e una Warning Letter FDA del 12 agosto 2024.

L’ispezione aveva evidenziato l’impiego di manometri e vacuometri non sottoposti alle tarature previste, insieme al mancato rispetto della frequenza stabilita per il controllo di un analizzatore di ossigeno.

La sostituzione degli strumenti e l’aggiornamento della formazione del personale non erano stati considerati sufficienti, in assenza di una valutazione retrospettiva dell’impatto sui lotti di gas medicinali già distribuiti.

Il caso evidenzia un aspetto spesso sottovalutato: lo stato qualificato deve essere mantenuto durante l’intero ciclo di vita dell’apparecchiatura.

Calibrazioni, manutenzione preventiva, gestione delle deviazioni, change control e periodic review concorrono a dimostrare che l’equipment continui a operare nelle condizioni per le quali è stato qualificato.

Quando emerge una criticità, occorre valutarne anche le possibili conseguenze sulle produzioni precedenti.

Dalla strategia all’esecuzione documentata

I tre casi mostrano come le carenze ispettive possano riguardare aspetti diversi: progettazione, accessibilità per la pulizia, condizioni di processo, strumenti di misura e mantenimento delle prestazioni.

La risposta richiede una strategia capace di collegare i requisiti utente, l’analisi dei rischi e i criteri di accettazione ai test effettivamente eseguiti.

Nella fase di esecuzione, ogni prova deve produrre risultati ricostruibili. Le deviazioni richiedono un’indagine documentata e le scelte relative all’inclusione, all’esclusione o al riutilizzo di una verifica devono essere motivate.

Il rilascio finale dell’apparecchiatura deve quindi fondarsi sulla valutazione delle evidenze disponibili, delle eventuali pendenze e della loro rilevanza per l’uso previsto.

Particolare importanza assume il lavoro multidisciplinare. Engineering, Quality Assurance, Produzione, Controllo Qualità e fornitori contribuiscono con competenze differenti, dalla definizione delle URS alla verifica delle prestazioni e alla gestione della documentazione.

La capacità di costruire una qualifica coerente dipende anche dalla qualità di questa collaborazione.

Dal webinar al corso Making Education

I temi affrontati durante l’incontro sono sviluppati nel percorso formativo Equipment, Machinery, Utilities Qualification.

Il corso prevede 28 ore di formazione, articolate in tre moduli e sette incontri, e approfondisce l’intero ciclo di vita della qualifica in ambito farmaceutico regolamentato.

Il programma comprende i fondamenti GMP, la definizione della strategia documentale, il Quality Risk Management, l’applicazione del modello a V, la gestione di FAT, SAT e commissioning, l’esecuzione di IQ/OQ/PQ e il mantenimento dello stato qualificato.

È previsto inoltre un caso pratico dedicato all’introduzione di una nuova blisteratrice, attraverso il quale applicare i criteri di valutazione della criticità, definizione dei requisiti, pianificazione delle verifiche e gestione delle deviazioni.

Il percorso è rivolto ai professionisti che operano nella qualifica e nella gestione di apparecchiature, macchinari e utilities, con l’obiettivo di consolidare le competenze necessarie per assumere decisioni tecnicamente motivate e documentabili.

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