Il quantum computing entra nelle life sciences

Il 16 aprile 2026 Milano ospiterà un incontro dedicato al ruolo del quantum computing nelle life sciences. Ricerca farmaceutica, simulazione molecolare, AI e digital twin saranno al centro di un confronto tra industria, accademia e innovatori tecnologici per comprendere le applicazioni concrete del calcolo quantistico nello sviluppo di nuove terapie e nella trasformazione della filiera farmaceutica.

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Negli ultimi anni il quantum computing è passato dall’essere una promessa teorica a uno dei fronti più dinamici della ricerca tecnologica globale. Se l’intelligenza artificiale ha già trasformato molti settori industriali, il calcolo quantistico promette di compiere un salto ulteriore: affrontare problemi computazionali oggi considerati intrattabili anche dai supercomputer più potenti.

Per l’industria farmaceutica e per le life sciences, questo cambiamento potrebbe avere implicazioni profonde. Simulazione molecolare, scoperta di nuovi farmaci, modellizzazione biologica e analisi di dati genomici sono ambiti nei quali la potenza di calcolo rappresenta ancora un limite strutturale. Il quantum computing potrebbe contribuire a superarlo.

Proprio a queste prospettive è dedicato l’incontro “Quantum Computing nelle Life Sciences – Quale rivoluzione per la ricerca, la produzione e le nuove terapie?”, in programma il 16 aprile 2026 a Milano presso l’Hotel Andreola Central.

Organizzato da ANIPLA – Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione, con il patrocinio di AFI e CPA e con la collaborazione di diversi attori tecnologici e industriali, l’evento riunirà ricercatori, manager dell’industria farmaceutica e specialisti delle tecnologie digitali per discutere applicazioni e scenari del calcolo quantistico nelle scienze della vita.

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Dal laboratorio alla strategia industriale

Il cuore dell’iniziativa, di cui MakingLife è Media Partner, è una domanda tanto ambiziosa quanto concreta: quale impatto reale può avere il quantum computing sul ciclo di vita del farmaco?

L’obiettivo dell’incontro non è solo presentare i progressi scientifici nel settore, ma valutare la maturità industriale delle tecnologie quantistiche e il loro possibile impiego nella ricerca e nella produzione farmaceutica.

Secondo il programma dell’evento, il confronto spazierà dallo sviluppo di nuove molecole fino alla digitalizzazione della supply chain, passando per l’integrazione con tecnologie emergenti come intelligenza artificiale, machine learning e digital twin.

Il quantum computing, infatti, non è destinato a sostituire le architetture computazionali tradizionali, ma piuttosto a integrarsi con esse in modelli ibridi quantum-classical, nei quali specifiche classi di problemi vengono affidate ai processori quantistici.

Drug discovery e simulazioni molecolari

Uno dei campi di applicazione più promettenti riguarda la drug discovery.

La progettazione di nuove molecole richiede infatti la simulazione accurata di sistemi quantistici complessi, come le interazioni tra proteine e ligandi. I computer tradizionali riescono a gestire solo approssimazioni limitate di questi sistemi.

I computer quantistici, invece, sono teoricamente in grado di simulare direttamente il comportamento elettronico delle molecole, aprendo la strada a modelli molto più accurati nella progettazione di farmaci.

Durante l’evento saranno presentati diversi esempi di pipeline ibride per la scoperta di farmaci basate su simulazioni quantistiche applicate all’ottimizzazione geometrica delle molecole e allo studio del legame tra piccoli composti e target biologici.

Un tema sempre più rilevante per le aziende farmaceutiche, che stanno investendo in nuove piattaforme computazionali per accelerare il time-to-market delle terapie innovative.

AI, dati clinici e medicina personalizzata

Accanto alla chimica computazionale, un secondo ambito di grande interesse riguarda l’integrazione tra quantum computing e intelligenza artificiale.

Le tecnologie quantistiche potrebbero migliorare significativamente la capacità di analizzare dataset complessi come quelli derivanti dalla genomica, dalla proteomica e dalle piattaforme di real world data.

In prospettiva, questo potrebbe favorire lo sviluppo di modelli predittivi più sofisticati per la diagnosi precoce delle patologie, la stratificazione dei pazienti e la progettazione di terapie personalizzate.

Il tema sarà affrontato anche attraverso il concetto di digital twin applicato alla medicina, ovvero modelli digitali del paziente utilizzati per simulare l’evoluzione delle malattie e testare strategie terapeutiche.

Impatti sulla produzione e sulla filiera

Il quantum computing non riguarda soltanto la fase di ricerca.

Le tecnologie quantistiche potrebbero infatti avere un impatto anche sulla produzione farmaceutica e sulla gestione delle supply chain, due ambiti nei quali l’ottimizzazione dei processi rappresenta una sfida continua.

Algoritmi quantistici applicati alla logistica, alla pianificazione della produzione o alla gestione delle scorte potrebbero migliorare la capacità di affrontare scenari complessi e altamente dinamici.

Non meno rilevanti sono le questioni legate alla cybersecurity, alla data integrity e alla compliance regolatoria, temi che diventano particolarmente critici quando si introducono nuove infrastrutture computazionali nella gestione dei dati clinici e industriali.

Un confronto tra industria, ricerca e innovazione

Il programma della giornata prevede interventi di esperti provenienti da industria, accademia e startup tecnologiche attive nel settore del quantum computing.

Tra i relatori figurano rappresentanti di aziende farmaceutiche, centri di ricerca e realtà specializzate nello sviluppo di tecnologie quantistiche, insieme a contributi accademici dedicati alle prospettive future del settore.

L’obiettivo è costruire una visione condivisa sulle strategie industriali necessarie per sfruttare il potenziale del calcolo quantistico nelle life sciences.

Perché se è vero che la tecnologia è ancora in una fase di sviluppo, è altrettanto evidente che le decisioni strategiche prese oggi – in termini di ricerca, competenze e investimenti – potrebbero determinare il posizionamento competitivo dell’industria farmaceutica nei prossimi decenni.

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