Il progetto LEAP4SME e l’efficientamento energetico nelle PMI del pharma

Nelle PMI italiane l'efficientamento energetico stenta a prendere piede. ENEA prova a supportarle, affiancando gli incentivi statali con tante iniziative, tra cui il progetto LEAP4SME.

0
343

Il miglioramento dell’efficienza energetica è un tema attuale e sempre più urgente. Eppure nelle PMI farmaceutiche italiane sono tante le difficoltà che ne ostacolano l’attuazione. ENEA ha scelto di scendere in campo per supportare le aziende in questo delicato passaggio, affiancando gli aiuti statali con un articolato piano di sensibilizzazione e con diverse iniziative, tra cui il progetto LEAP4SME (Energy Audit Policies to drive Energy Efficiency).

PMI farmaceutiche ed efficienza energetica

Quando si parla di efficienza energetica i problemi riscontrati dalle PMI del settore farmaceutico sono condivisi dagli altri comparti produttivi. Certamente la situazione finanziaria delle aziende è un fattore importante, ma non è certo l’unico.

Nelle realtà più piccole capita infatti di frequente che manchino delle competenze specifiche in ambito energetico che permettano di rilevare le potenzialità di miglioramento. Anche quando queste competenze potrebbero venire dall’esterno, inoltre, vi è una scarsa consapevolezza della loro esistenza. In questo modo le aziende tendono a non sfruttare gli strumenti che vengono messi a loro disposizione per condurre diagnosi energetiche, individuare gli interventi attuabili e implementarli.

Ecco perché tra le diverse attività che ENEA porta avanti per affiancare le aziende nel percorso di efficientamento energetico è previsto un programma di sensibilizzazione e assistenza dedicato alle PMI non energivore, che non sono quindi obbligate ed effettuare una periodica diagnosi energetica.

Il piano di sensibilizzazione di ENEA

Il piano di sensibilizzazione ha cadenza annuale e vede impegnata l’Agenzia dal 2021. La conclusione del progetto è prevista per il 2030, in linea con le scadenze dell’Agenda ONU. Le attività spaziano da eventi di formazione e divulgazione alla vera e propria predisposizione di strumenti volti al miglioramento dell’efficienza energetica aziendale.

Le attività formative consistono in 2 convegni e 4 workshops annuali, con l’obiettivo di creare una sinergia tra ENEA e i vari attori coinvolti. I convegni hanno un carattere più generale e puntano a informare sia le imprese sia altri stakeholders, come associazioni di categoria e professionisti potenzialmente interessati. I workshops invece sono più specifici e si rivolgono direttamente al personale tecnico delle PMI.

Per quanto riguarda poi gli strumenti con cui ENEA intende affiancare le aziende, le diagnosi energetiche, chiamate anche audit energetici, rivestono un ruolo predominante. Secondo i dati 2019 della European Investment Bank, infatti, le probabilità di investire in interventi di efficientamento energetico sono 1,5 volte maggiori per le aziende che svolgono questo tipo di analisi.

Tool informatici, linee guida e progetto LEAP4SME

ENEA ha quindi intavolato una collaborazione con l’Università della Basilicata per sviluppare uno strumento informatico ad hoc e concretizzare così il proprio supporto nell’esecuzione delle diagnosi energetiche. Si tratta di un tool in ambiente Excel che, analizzando specifici indicatori energetici, economici e ambientali, individua gli eventuali interventi di efficientamento possibili. Il programma fornisce anche informazioni su ripartizione e bilanciamento dei consumi elettrici e termici tra le utenze aziendali.

ENEA ha inoltre sviluppato un software di autovalutazione del grado di efficienza energetica nelle PMI chiamato ENEA Efficiency 1.0. Inserendo i dati della propria azienda, il programma confronta la situazione con quella di un’impresa standard e rimanda una valutazione qualitativa sugli interventi che possono ridurre i consumi.

Sempre la diagnosi energetica è poi al centro delle linee guida redatte da ENEA in collaborazione con CasaClima, l’Agenzia per l’Energia dell’Alto Adige. All’interno del documento si dettagliano le fasi di una buona diagnosi energetica e gli indicatori di prestazione energetica più adeguati. Presenti anche delle sezioni che aiutano a stabilire la struttura energetica aziendale, a elaborare strategie di efficientamento energetico e a costruire un piano di monitoraggio efficace.

Un altro passo verso il superamento delle barriere che ostacolano l’efficientamento energetico nelle PMI è infine il progetto europeo LEAP4SME. Sviluppato nell’ambito dei progetti Horizon 2020, LEAP4SME coinvolge le agenzie per l’energia di 9 Paesi ed è interamente incentrato sulle politiche da adottare per facilitare le diagnosi energetiche. Nell’ambito del progetto è anche prevista l’istituzione da parte di ciascun Paese aderente di un Osservatorio Nazionale sulle PMI che organizzi momenti di confronto e discussione tra gli stakeholders.

I primi risultati di LEAP4SME

A livello globale le PMI consumano più di 74 EJ, vale a dire più di 74 miliardi di miliardi di Joule. LEAP4SME è quindi nato con l’intento di lavorare all’efficientamento energetico delle PMI a livello europeo, dove questa tipologia di aziende rappresenta il 99% delle imprese. I suoi obiettivi sono di tracciare, mappare e analizzare il contesto di efficienza energetica nelle PMI e i meccanismi di supporto presenti nei diversi Paesi, proporre soluzioni efficaci e realistiche a partire da diagnosi energetiche e contribuire al dibattito nazionale ed europeo sul tema dell’energia.

Un primo risultato della componente italiana del progetto è l’individuazione dettagliata delle barriere all’efficientamento energetico nelle PMI. Tre sono le tipologie principali: barriere economiche, come i costi di diagnosi e interventi e le difficoltà di accesso ai finanziamenti; barriere burocratiche, come l’incertezza sulle tempistiche degli aiuti e il linguaggio tecnico; barriere organizzative, come la mancanza di fiducia nelle diagnosi energetiche, la loro scarsa comprensione e la carenza di informazione e di competenze. A questo si aggiungono poi altre variabili, come quelle collegate all’incertezza scatenata dal periodo pandemico.

Il supporto nazionale alle aziende

Oltre al contributo di ENEA, a livello nazionale l’Italia affianca le PMI con diversi strumenti di supporto, principalmente finanziari.

  • Per l’acquisto di beni strumentali esiste la misura di facilitazione di accesso al credito Nuova Sabatini;
  • Sempre per facilitare l’accesso al credito è stato attivato il Fondo di Garanzia, recentemente riformato per avere una maggiore semplificazione, copertura e platea di beneficiari;
  • Il regime di aiuto Investimenti Sostenibili 4.0 punta invece a sostenere gli investimenti imprenditoriali innovativi e sostenibili, in particolare nell’ambito di efficientamento energetico ed economia circolare;
  • Infine alle PMI classificate come innovative sono estese molte delle agevolazioni dedicate alle startup.

A queste misure si affiancano quelle dedicate a tutte le imprese e non specificamente alle PMI.

  • Il sistema dei Certificati Bianchi permette di ottenere titoli negoziabili che certificano il conseguimento di risparmi energetici attraverso interventi di efficientamento;
  • Per agevolare le azioni di incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili esiste inoltre l’incentivo Conto Termico;
  • Anche il Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica condivide gli stessi scopi, puntando a raggiungere gli obiettivi nazionali di efficienza energetica;
  • Diversi crediti d’imposta inoltre vengono erogati dal piano Transizione 4.0, che punta a incentivare gli investimenti in beni strumentali, ricerca, innovazione e formazione;
  • Infine esistono le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, che rientrano nella misura di Ecobonus.

Articoli correlati

Life Science 4.0… e oltre