3 volte al dì e non è una posologia

3 volte al dì avvengono infortuni con esito mortale sul lavoro, dato inaccettabile che potrà essere ridotto tramite una corretta formazione

0
309

Tre è il numero di volte in cui ogni giorno – 365 giorni all’anno – le campane delle nostre città e dei nostri paesi rintoccano a morto per annunciare la scomparsa di una persona che quella mattina è uscita di casa per recarsi al lavoro e non vi ha più fatto ritorno.

Un totale di 1.221 infortuni con esito mortale nel 2021 – dice l’Inail – 92 nel primo mese di quest’anno. Tra questi, uno ha coinvolto un ragazzo di 18 anni, colpito mortalmente da una trave d’acciaio il 21 gennaio, al suo ultimo giorno di alternanza scuola-lavoro (chiamiamo ancora così, per semplicità, i Pecto ovvero i “Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento e il sistema duale”) apice di un percorso formativo che dovrebbe servire esattamente a fare in modo che quegli “incidenti inaccettabili” non si verifichino più.

“Incidenti inaccettabili”…ma è il termine stesso “incidente” – che porta con sé il concetto di fatalità, di avvenimento occorso per volere del destino – a essere inaccettabile. Già, perché le cause degli infortuni sul lavoro, delle malattie professionali e delle morti bianche sono tutt’altro che ignote.

Modalità, tempi e ritmi di lavoro inadeguati, inefficace formazione alla mansione, scarsi investimenti in dispositivi di protezione collettiva e individuale, in tecnologie all’avanguardia e in strutture appropriate sono i veri assassini, il cui mandante è un’organizzazione del lavoro incurante della salute e della sicurezza dei lavoratori.

Si tratta di un tema complesso che coinvolge le sfere economica, sociale e culturale. Ognuno di noi è chiamato a fare la propria parte per contribuire a cambiare un sistema che miete ogni giorno vite umane.

Senza dubbio, la formazione è uno dei pilastri da cui partire per innescare questo cambiamento ed è uno degli ambiti in cui MakingLife è protagonista nel settore Life Science e nel quale vuole affermarsi con forza sempre maggiore.

Il 2022 si apre allora con una novità importante: quest’anno, tra le altre iniziative, MakingLife traccerà insieme a Ispe affiliata italiana un percorso formativo che condurrà i giovani alla scoperta del mondo produttivo pharma e medtech.

La International society for pharmaceutical engineering è il più importante network mondiale di professionisti dell’industria farmaceutica: con i suoi oltre 17.000 membri mette a sistema le conoscenze del mondo pharma per promuovere l’innovazione nella filiera produttiva e distributiva del farmaco, a beneficio dei pazienti di tutto il mondo.

Il “3 volte al dì” non può e non deve essere l’inaccettabile e ineluttabile cura: ciascuno di noi, secondo le proprie competenze, ha la responsabilità di contribuire a guarire un sistema gravemente ammalato.

Articolo correlato:

Comunicare la crisi