In Italia aumenta la fiducia nel settore sanitario

In Italia, secondo la ricerca condotta da Edelman, il settore sanitario guadagna in termini di fiducia 16 punti dal 2016 e 5 dal 2020. Il 66% del campione porta la fiducia nel settore ai massimi storici, in controtendenza rispetto alla media globale che cala di 1 punto rispetto al 2020. Aumenta la fiducia verso aziende farmaceutiche, ospedali e assicurazioni sanitarie. Alta anche la fiducia nei vaccini

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fiducia nel sistema sanitario
Isometric virtual medical clinic with rooms, patients and doctors: medicine, healthcare and technology concept

La società di ricerca Edelman Data & Intelligence (DxI) ha realizzato la ventunesima edizione dell’Edelman Trust Barometer, indagine in 28 Paesi del mondo sul tema della fiducia verso aziende, media, Governo e associazioni non governative. La ricerca si è basta su interviste online a oltre 33.000 persone, divise tra l’élite (parte considerata più informata e con maggior tenore di vita e più alto titolo di studio) e il resto della popolazione.

La ricerca, nell’ambito dell’analisi sul business, opera uno spaccato su diversi settori tra i quali quello legato ai servizi sanitari.

Risultati dell’Edelman Trust Barometer 2021

Secondo la ricerca, il 66% degli italiani dichiara fiducia nel settore sanitario complessivo, che guadagna 5 punti rispetto al 2020 e 16 dal 2016. Si tratta di un record assoluto che vede l’Italia in controtendenza rispetto al dato globale, in calo di 1 punto.

Inoltre, il settore sanitario è al secondo posto tra i 15 settori merceologici analizzati e riscuote più fiducia rispetto al business in generale. Questo, infatti, si ferma al 59% del campione.

L’Italia risulta davanti in termini di fiducia a paesi considerati leader in campo medico e farmaceutico per dimensioni delle aziende del settore (USA), per tradizione (Germania e Francia) o per grado di avanzamento tecnologico (Giappone e Corea del Sud).

L’Italia è in controtendenza rispetto alla media globale in particolare per la fiducia in alcuni sottosettori specifici analizzati dalla ricerca:

  • aziende farmaceutiche: +2 punti (media globale -1 punto, in diminuzione in 15 paesi su 27)
  • ospedali: +2 punti, 67% (media globale -2 punti, in diminuzione in 17 paesi su 27)
  • prodotti farmaceutici di largo consumo: -2 punti, 62% (media globale -3 punti, 57%); in questo caso, l’Italia è al primo posto tra i paesi europei analizzati e davanti ad Australia, Canada, Stati Uniti, Giappone
  • assicurazioni sanitarie: +5 punti, 66% (media globale -3 punti, 57%, in diminuzione in 17 paesi su 27)
  • biotech: -8 punti, 61%, al 2° posto dopo la Spagna

Per quanto riguarda i vaccini COVID-19, il 65% degli italiani si dichiara disposto a ricevere la propria dose entro il 2021 e il 35% il prima possibile. Il 57% del campione ha la necessità di conoscere completamente il processo di sviluppo e i contenuti scientifici legati ai vaccini per considerarli completamente sicuri. Questo dato è inferiore alla media globale (64%) e pone il nostro paese al terzultimo posto.