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L’Algeria punta sul settore farmaceutico

Nel Paese il comparto è in crescita grazie anche a manifestazioni internazionali e accordi politici, come quelli con l'Italia.

Con le sue 175 unità produttive sul territorio e un mercato da 4 miliardi di dollari, il settore farmaceutico algerino negli ultimi anni ha subito una forte accelerazione. Il Paese è infatti diventato uno dei principali produttori di farmaci africani e punta in alto, organizzando manifestazioni internazionali e siglando accordi politici. Come quelli ratificati nell’ultimo vertice intergovernativo Italia-Algeria.

La produzione di farmaci in Algeria

L’industria farmaceutica algerina negli ultimi anni sta dimostrando una continua crescita. Come rilevato dal Ministro dell’Industria Farmaceutica Abderrahmane Djamel Lofti Benbahmed, infatti, il settore ha coperto il 50% del fabbisogno nazionale nel 2020 e il 66% nel 2021, mentre per l’anno 2022 si prevede di raggiungere il 70%. La creazione stessa di un ministero specifico, avvenuta nel 2020 a fronte della pandemia di COVID-19, dimostra l’interesse dell’Algeria per il settore. A riconoscimento del suo impegno, il Paese è candidato a ospitare la sede della nascente Agenzia africana del farmaco (AMA).

Le realtà produttive che stanno rinnovando il volto del settore farmaceutico algerino sono molte. Un esempio è Biothéra, filiale del gruppo Biocare. L’azienda ha infatti recentemente avviato la produzione di trattamenti per diabetici, finora mai sviluppata in Algeria. Un investimento totalmente algerino ha permesso di costruire il nuovo impianto, che gestirà interamente la produzione di insulina, sostituendo le importazioni per un valore di circa 120 milioni di euro all’anno. L’impianto inoltre produrrà più di 50 milioni di penne monouso, circa il doppio del fabbisogno locale, soddisfacendo così un mercato stimato in 400 milioni di euro entro il 2023 e orientandosi anche all’esportazione.

La vocazione all’esportazione è ribadita anche dalla costruzione del nuovo complesso farmaceutico dei laboratori Merinal, che entrerà in funzione entro fine anno. Il complesso è stato progettato con l’aiuto dell’impresa PharmAccess per essere conforme agli standard sia nazionali, sia internazionali. L’obiettivo è infatti ottenere le certificazioni di agenzie del farmaco come EMA e FDA, oltre che di quella nazionale.

Tumori, vaccini e biosimilari

Anche la lotta ai tumori è un obiettivo dello sviluppo farmaceutico algerino. Il gruppo Biopharm ha infatti attivato un impianto di produzione completa di farmaci antitumorali in forma secca. La compagnia ha inoltre avviato un partenariato con la Scuola superiore algerina delle scienze tecnologiche EEST per sviluppare l’R&D e formare studenti al passo con le conoscenze globali. In questo modo il gruppo spera di incentivare la crescita di un settore che in Algeria è ancora piuttosto giovane.

L’espansione dell’Algeria in campo farmaceutico non lascia indietro neanche i vaccini. Nel settembre 2021 infatti il Paese ha cominciato a produrre vaccini contro COVID-19 in un sito del gruppo pubblico Saidal, in collaborazione con la cinese Sinovac. Una nuova joint-venture tra le due realtà punta ora ad ampliare la produzione, comprendendo anche vaccini antinfluenzali, antipolio e tutti quelli necessari ai programmi vaccinali obbligatori di Algeria, altri Paesi africani e medio-oriente.

Infine il Paese ha visto la nascita del suo primo biosimilare: l’anticoagulante VARENOX. Prodotto dai laboratori Frater-Razes, il farmaco appartiene alla famiglia delle eparine a basso peso molecolare. La sua prescrizione ai pazienti con COVID-19 ne ha incrementato notevolmente la richiesta, portando la produzione a circa 25 milioni di dosi nel 2021.

L’Algeria e il panorama internazionale

La promozione delle esportazioni, in particolare verso altri Paesi africani, è stata anche il fulcro del primo salone farmaceutico algerino. Organizzato dal ministero dell’industria farmaceutica e da quello del commercio, il Salone El Djazir Healthcare ha visto la partecipazione di 70 tra laboratori pubblici e privati e di numerose multinazionali del calibro di Merck, Novo Nordisk, AstraZeneca, Roche e Sanofi.

Singolare la scelta della sede del salone, Dakar, capitale senegalese. Questa decisone riflette il desiderio dell’Algeria di coinvolgere il Senegal nel suo ambizioso progetto di esportazione attraverso partnership e collaborazioni, in parte ratificate durante il salone stesso. Il Senegal è infatti un Paese stabile e un importante polo economico africano, con un mercato farmaceutico in piena crescita.

L’aumento delle esportazioni ha inoltre preso concretezza proprio nell’ambito del salone. La collaborazione tra Hydrapharm, Planet Pharma e BiogaleniUna ha infatti dato il via alla prima piattaforma digitale algerina dedicata all’export. Rivolta a 23 Paesi africani, la piattaforma accompagnerà le aziende produttrici verso un modello di distribuzione efficace, dalla logistica alla promozione, fino alla commercializzazione.

Accordi Italia-Algeria

Ma il Paese guarda anche al di là dei confini del proprio continente. Nel vertice intergovernativo Italia-Algeria, tenutosi lo scorso luglio, si è infatti parlato anche di farmaceutico. Nei due memorandum d’intesa relativi al settore si prevede di incentivare lo scambio di informazioni, esperienze, documenti e buone pratiche in materia di sperimentazioni cliniche ma anche di processi industriali e di regolamentazione, lo sviluppo di progetti congiunti di formazione, la costituzione di joint venture e la delocalizzazione in Algeria di siti produttivi italiani.

Anche la ricerca scientifica è stata inclusa nel vertice, con una dichiarazione di intenti in cui i due Paesi si impegnano a promuovere programmi bilaterali. Infine un ulteriore memorandum di intesa sancisce l’importanza delle startup, puntando a favorire lo sviluppo di ecosistemi innovativi e la loro mobilità tra i due Paesi.

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