Il Tavolo Tecnico Indisponibilità: un esempio di dialogo e condivisione

Fra i compiti del Tavolo Tecnico Indisponibilità, la garanzia della sicurezza nella filiera farmaceutica, un obiettivo raggiungibile solo attraverso il coordinamento integrato degli stakeholder e una solida alleanza fra pubblico e privato

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Il Tavolo Tecnico Indisponibilità (TTI) è nato nel 2015 con lo scopo di gestire le carenze di farmaci.

Negli anni, tuttavia, si è occupato della gestione anche di altre emergenze, non ultima la contraffazione dei medicinali. Un fenomeno che richiede, per sua natura, un coordinamento integrato su tutta la supply chain farmaceutica.

Anche grazie ai risultati ottenuti dai componenti del TTI, il sistema di controllo della filiera nel nostro Paese è fra i più sicuri al mondo.

Inclusione e condivisione

Il Tavolo Indisponibilità è caratterizzato da elementi di forte inclusione, un aspetto che tutela l’eterogeneità del settore healthcare e permette un’attività su più fronti.

Ai lavori partecipano rappresentanti delle istituzioni (AIFA gestisce le funzioni di coordinamento), delle associazioni di settore delle aziende produttrici e distributrici, degli importatori paralleli e dei farmacisti.

Tutti uniti dal carattere fortemente operativo dell’iniziativa.

Un sentito ringraziamento va rivolto al Dottor Di Giorgio, perché quando anni fa Federfarma chiedeva un luogo di confronto istituzionale per cercare soluzioni al tema delle difficoltà di reperimento dei medicinali non era assolutamente scontato che la risposta
fosse la creazione di uno strumento, quale il TTI, che ha permesso di trasformare singole riunioni in un luogo, stabile, di dialogo con i vari rappresentanti della filiera

Marco Cossolo – Presidente Federfarma

L’obiettivo del TTI può essere definito come la promozione del recepimento e della condivisione delle “buone pratiche” implementate e sperimentate sul territorio in specifici ambiti operativi, al fine di favorire il corretto funzionamento del sistema distributivo ed il suo equilibrio.

Il Testo condiviso sulla Distribuzione

I lavori del Tavolo Indisponibilità hanno condotto a risultati considerevoli. Fra questi ricordiamo il Testo condiviso sulla Distribuzione (pubblicato nel 2016), l’operazione di controllo sui rastrellamenti di farmaci (2017), così come tutta l’attività di supporto tecnico alle decisioni operative e politiche sul territorio.

Il TTI è attivo su soluzioni che vengono implementate in circostanze di allarme, ma che, grazie alla flessibilità della loro struttura, possono essere utilizzate anche per la gestione di problemi più ordinari.

Nel Testo condiviso sulla Distribuzione sono ribaditi i principi normativi fondamentali che regolamentano il settore del farmaco, a tutti gli effetti un servizio pubblico, con particolare riferimento agli aspetti riguardanti la distribuzione, sia all’ingrosso che al dettaglio, che hanno come fine ultimo la garanzia della disponibilità e dell’accessibilità al farmaco.

Le emergenze mediatiche

Di recente hanno assunto speciale rilevanza le situazioni di carenza legate alla diffusione di informazioni su presunte indisponibilità di farmaci.

Di fatto, queste emergenze generano comportamenti distorsivi del mercato e spingono i cittadini ad accaparramenti ingiustificati.

Comportamenti che sottraggono al mercato medicinali fondamentali e si ripercuotono in maniera potenzialmente grave sulla salute dei cittadini, sia in termini di appropriatezza dell’uso dei farmaci che di aderenza alla terapia.

Lungi dal costituire un foro di elaborazione normativa o di risoluzione “politica” delle problematiche tecniche e giuridiche del settore, lo scopo del TTI è quello di prevenire e limitare il verificarsi di distorsioni del mercato dei medicinali

Emanuele Cesta – Ufficio Affari Contenziosi AIFA

Ne abbiamo avuto un esempio anche durante una fase della pandemia, quando ha cominciato a circolare la notizia che fosse in atto una carenza di ossigeno. Una situazione che avrebbe potuto generare reazioni irrazionali.

L’impegno delle sigle partecipanti al Tavolo delle Indisponibilità ha contribuito efficacemente a spegnere qualsiasi focolaio destinato ad aumentare la suggestione generale e a chiarire quale fosse la vera natura del problema. La carenza non riguardava l’ossigeno, ma le bombole. L’esigenza effettiva, ai fini della corretta gestione dell’emergenza, era pertanto l’appello ai cittadini perché restituissero quelle utilizzate ed esauste.

Questo intervento tempestivo è stato reso possibile anche dalla presenza al TTI dell’organizzazione di riferimento, Assogastecnici. Il coinvolgimento di questa associazione di categoria ha consentito una più strutturata collaborazione con AIFA, le Regioni ed i rappresentanti delle farmacie, strategica nel confronto finalizzato all’individuazione delle soluzioni più opportune per ripristinare l’equilibrio nella distribuzione.

Un paradigma da estendere ad altri settori

Gli obiettivi raggiunti dal Tavolo per le Indisponibilità ha messo in luce un punto focale: l’importanza delle reti di professionisti, aziende, istituzioni ai fini del coordinamento della risposta sul territorio.

Dall’arrivo della prima ondata di questa terribile esperienza pandemica, abbiamo potuto osservare il ruolo assunto dai network in ambito healthcare nella produzione di messaggi utili, fruibili dalla popolazione. Al contempo, è stato possibile anche prendere coscienza delle conseguenze nefaste di una comunicazione personalistica e disorganizzata.

La presenza di riferimenti autorevoli, per il cittadino come per gli addetti ai lavori, può fare una grossa differenza. In alcuni casi, addirittura può decidere della vita.

Per tornare all’emergenza mediatica sulla carenza di ossigeno, la tempestività con cui è stato predisposto un comunicato congiunto AIFA-Assogastecnici-Federfarma ha compensato i vuoti di informazione e permesso a tutti gli stakeholder coinvolti di adottare le decisioni più opportune.

La partnership pubblico-privato

Oltre agli aspetti analizzati nei passaggi precedenti, il Tavolo Tecnico Indisponibilità rappresenta un case study di alleanza pubblico-privato per la tutela del cittadino, per la difesa del suo diritto alla salute.

Nell’ambito delle iniziative per la gestione delle circostanze di emergenza e delle situazioni più ordinarie, il confronto tra tutti gli stakeholders operanti in Sanità è fondamentale per garantire il corretto funzionamento della supply chain farmaceutica.

Abbiamo portato al Tavolo la nostra conoscenza del comparto e favorito i progetti di comune interesse per il rafforzamento delle best practice, convinti che la diffusione di una “cultura della qualità” delle infrastrutture e dei processi sia l’unico valido baluardo contro gli attacchi della criminalità organizzata

Mila De Iure – DG Assoram

Il TTI è un esempio di proficua collaborazione che ha permesso l’individuazione di soluzioni di snellimento burocratico impensabili con altri strumenti.

Indisponibilità e carenze

Fra i meriti dei partecipanti al Tavolo Indisponibilità, anche quello di avere sopperito all’assenza di un supporto normativo per la differenziazione dei concetti di indisponibilità e carenza.

Per farmaco carente si intende un medicinale non reperibile sull’intero territorio nazionale, in quanto il titolare dell’AIC temporaneamente non può assicurarne una fornitura appropriata e continua.

La carenza ha a che vedere con la produzione. Alla base possono essere presenti diversi fattori: l’irreperibilità degli API, eventuali problematiche legate alla produzione, provvedimenti a carattere regolatorio, imprevisto incremento delle richieste di un determinato medicinale o emergenze sanitarie nei paesi di produzione.

L’indisponibilità di farmaci è, invece, una situazione temporanea causata da distorsioni delle dinamiche distributive, spesso riconducibili al parallel trade.

In questo senso, l’istituzione del TTI ha risposto all’esigenza di intervenire in modo sistematico e incisivo sulle segnalazioni di indisponibilità di medicinali nel Paese, con la volontà di individuare modalità condivise per l’intensificazione dei controlli sul territorio.

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