Yescarta®, l’analisi presentata da Kite evidenzia i benefici sui pazienti con Linfoma a grandi cellule B

L'analisi mostra i benefici nel trattamento di seconda linea del Linfoma a grandi cellule B recidivato/refrattario: può aiutare a ridurre il tempo che intercorre tra la leucoaferesi e l'infusione rispetto al trattamento di terza linea

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Al congresso annuale 2024 della European Hematology Association (EHA) a Madrid, Kite, azienda Gilead, ha annunciato i risultati di tre nuove analisi per Yescarta® (axicabtagene ciloleucel) nei pazienti affetti da Linfoma a grandi cellule B (LBCL) recidivanti/refrattari (R/R).

Yescarta è una terapia cellulare CAR-T (Chimeric Antigen Receptor T-cell) sviluppata da Kite Pharma, una società appartenente a Gilead Sciences, per trattare pazienti con due differenti linfomi non-Hodgkin che non rispondono ad altri trattamenti o che sono recidivanti: il linfoma a grandi cellule B (LBLC) e il linfoma follicolare (FL).

I dati presentati al congresso riguardano un’analisi comparativa e due studi che valutano la sicurezza e l’efficacia della somministrazione della terapia cellulare in ambito ambulatoriale.

L’analisi ha coinvolto 4.175 pazienti e ha confrontato l’esperienza di produzione nel mondo reale e le caratteristiche del prodotto della sperimentazione clinica per pazienti con LBCL R/R in seconda linea rispetto a quelli in terza linea.
L’analisi ha rilevato che un numero più elevato di pazienti con LBCL R/R che hanno ricevuto Yescarta come trattamento di seconda linea (95,08% di 1.341 pazienti) ha raggiunto un tasso di successo produttivo di primo passaggio migliore (FP-MSR) rispetto ai pazienti trattati in terza linea e oltre (92,48% su 2.834).

I risultati dell’analisi comparativa hanno quindi mostrato un tasso di successo produttivo più elevato e una migliore prestazione delle cellule T per Yescarta nel trattamento di seconda linea rispetto a quello di terza linea. La produzione rapida ed efficiente della terapia con cellule CAR T può aiutare a ridurre il tempo che intercorre tra la leucaferesi e l’infusione della terapia cellulare.

Kite ha presentato inoltre due studi che valutano la sicurezza e l’efficacia della somministrazione della terapia cellulare in ambito ambulatoriale.

I risultati preliminari, inclusi i dati sulla sicurezza, dello studio ZUMA-24, che ha visto coinvolti 30 pazienti, raccolti dopo un follow-up di cinque mesi, suggeriscono che la somministrazione ambulatoriale di Yescarta è fattibile, se somministrata presso un centro di trattamento qualificato, a discrezione del medico con un monitoraggio appropriato.

Inoltre, uno studio ambulatoriale sul mondo reale ha valutato le tendenze in termini di sicurezza e ospedalizzazione per i pazienti con linfoma non Hodgkin (NHL) R/R che hanno ricevuto Yescarta e Tecartus e ha mostrato che la somministrazione ambulatoriale dei due farmaci è possibile senza tossicità aggiuntiva.