Pharma Industry in Italia, fiducia con riserva

Secondo un recente sondaggio, le associazioni italiane di pazienti apprezzano la qualità dei prodotti farmaceutici ma sono critiche riguardo alla trasparenza e alle politiche commerciali delle aziende

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Reputazione delle aziende farmaceutiche in Italia

La reputazione delle aziende farmaceutiche in Italia è migliore rispetto a quella negli altri Paesi. Tuttavia, questo risultato si deve soprattutto alla valutazione positiva della qualità dei prodotti farmaceutici. I giudizi sull’etica aziendale risultano invece decisamente poco lusinghieri.

Lo rivela un’indagine pubblicata da Research&Markets e intitolata: “The Corporate Reputation of Pharma in 2019 – The patient perspective – Italy Edition”.

Reputazione delle aziende farmaceutiche in Italia: miglioramenti

Nel 2019, il 59% degli intervistati ha descritto la reputazione aziendale dell’industria del pharma come “eccellente” o “buona”, una percentuale in aumento rispetto al 56% del 2018. Agli occhi delle associazioni italiane, il punto di forza delle farmaceutiche risiede soprattutto nella qualità dei prodotti. Questa è stata infatti giudicata positivamente dalla metà del campione. Per quanto buono, questo dato risulta sensibilmente in calo rispetto al 61% dell’anno precedente.

Nonostante la disposizione complessivamente positiva, i pazienti nel nostro Paese mostrano preoccupazione per le politiche di prezzo dei farmaci e per i livelli di trasparenza del settore. Le politiche sull’equità dei prezzi, ad esempio, vengono ritenute eccellenti o buone solo dall’8% dei gruppi intervistati. La trasparenza delle politiche di prezzo raccoglie invece un misero 13%. Si tratta però di una valutazione condivisa dai pazienti di tutto il mondo: la media tra tutte le 1.850 organizzazioni intervistate globalmente è del 14%.

Anche in tema di accesso ai farmaci, i risultati non sono incoraggianti. In Italia solo il 22% dei gruppi apprezza l’operato dell’industria (nel mondo sono il 26%).

Un cattivo rapporto con le associazioni

Deludente anche il rapporto con le associazioni di pazienti. Solo per il 29% è eccellente o buono (a livello globale questa percentuale sale al 42%). Secondo i ricercatori, il rapporto tra aziende e associazioni di pazienti in Italia potrebbe essersi deteriorato durante le fasi di negoziazione sui prezzi dei farmaci.

Indubbiamente il pensiero dei gruppi di pazienti è stato influenzato dal fatto che i temi del prezzo dei farmaci e della trasparenza hanno dominato il panorama farmaceutico italiano per tutto il 2019.

The Corporate Reputation of Pharma in 2019 – The patient perspective – Italy Edition

Per quanto riguarda le singole aziende, Roche gode della miglior reputazione assoluta tra le 74 associazioni di pazienti che conoscono il marchio. Si posiziona invece al secondo posto per le 33 organizzazioni che hanno collaborato con la multinazionale svizzera. Complessivamente, Novo Nordisk si classifica al secondo posto e Pfizer al terzo. Pfizer si è anche classificata al primo posto assoluto tra le 22 associazioni italiane che la hanno avuta come partner.