La gestione della sostenibilità in azienda

La sostenibilità oggi rappresenta una delle priorità per tutti gli stakeholder dell’impresa ed è necessario capire come integrare le strategie ESG all’interno dell’azienda

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Il tema della sostenibilità sta diventando sempre più centrale nella definizione della strategia aziendale. Dai clienti ai manager, tutti sentono la necessità di integrare questo aspetto all’interno del modello di business.

In particolare, devono essere adottate le cosiddette strategie ESG, dove l’acronimo si riferisce alle aree Enviromental, Social e Governance. Questi fattori devono essere sviluppati in maniera organica, in modo da apportare più benefici possibili all’impresa.

Deloitte ha realizzato una ricerca per comprendere come le aziende italiane si relazionino e gestiscano il tema della sostenibilità. In particolare, sono stati intervistati 500 C-level di un campione rappresentativo di imprese divise per dimensione, distribuzione geografica e settore produttivo.

Scarica il report di Deloitte:

Gestire la sostenibilità in azienda | Stato dell’arte e best practice

Durante lo studio sono stati analizzati tre aspetti fondamentali: la pianificazione, la rendicontazione e l’investimento.

Pianificazione

La maggior parte delle imprese italiane non gestisce la sostenibilità in modo sistematico. Sarebbe buona norma, invece, adottare un piano di sostenibilità che favorisca l’integrazione del tema al proprio business.

Questo documento permette alle aziende di rendere nota la loro strategia di sostenibilità a stakeholder sia interni sia esterni e definisce le strategie per stabilire azioni concrete al fine di minimizzare ogni possibile fonte di impatto negativo.

Attualmente, solo il 3% delle organizzazioni ha adottato questo piano mentre non è ancora previsto per 4 imprese su 5. Su questa scelta influiscono sia la dimensione aziendale sia il tipo di mercato.

Per quanto riguarda il primo punto, circa il 53% delle aziende con più di 50 dipendenti si dichiara possibilista per lo sviluppo di un piano mentre la posizione del nostro Paese per presenza internazionale e mercati di riferimento rende il tutto più complesso.

Le organizzazioni che hanno sviluppato questa strategia presentano dei risultati promettenti. In primis, si verifica una riduzione dei costi tramite un utilizzo più efficiente delle risorse che induce anche una diminuzione degli sprechi. Inoltre, si osservano una maggiore diversificazione rispetto ai competitor e un possibile futuro miglioramento della reputazione aziendale.

Assieme al piano di sostenibilità è necessario elaborare un set di key performance indicators (KPI) che ne colgano l’impatto effettivo. Tali indicatori sono infatti uno strumento fondamentale per analizzare, monitorare ed esprimere eventi dinamici e complessi, supportando i processi decisionali nei vari aspetti della sostenibilità.

Rendicontazione

Uno strumento utile a certificare le azioni intraprese dall’azienda è il bilancio di sostenibilità.

Nonostante questo strumento permetta di offrire una maggiore trasparenza verso gli stakeholder e un accesso facilitato a capitali, bandi e gare, esso non è ancora molto diffuso in Italia e viene svolto solo da 1 azienda su 10.

La divulgazione regolare delle attività intraprese sulla sostenibilità dovrebbe essere una buona pratica, ma è ancora in larga parte volontaria. Si spera che le normative che verranno introdotte nel 2024 giochino un ruolo per impostare il bilancio di sostenibilità come obbligatorio.

Questo permetterebbe di rendere molto più facile la comunicazione che, come si osserva dalla ricerca di Deloitte, interessa in egual misura sia i consumatori sia i dipendenti.

Investimento

L’ultimo aspetto da adottare in ambito di sostenibilità in azienda consiste nell’investimento.

Questo strumento concretizza le strategie adottate e ha come obiettivo la riduzione e il miglioramento dell’impatto aziendale e l’evoluzione del modello di business.

La maggior parte degli investimenti è finalizzata all’integrazione di tecnologie sostenibili, allo sviluppo di progetti sostenibili all’interno dell’azienda e all’innovazione del prodotto o del servizio in chiave sostenibile.

Le imprese devono investire anche in partnership strategiche con aziende dello stesso o di altri settori, finalizzate allo sviluppo di nuove tecnologie o soluzioni sostenibili, che sottolineano l’importanza della co-creazione.

Questa cooperazione diventa fondamentale soprattutto per le realtà di minori dimensioni, che potrebbero non avere né le risorse né le competenze per sviluppare in completa autonomia soluzioni per migliorare la propria sostenibilità.

La sostenibilità è una delle leve fondamentali per operare sul mercato, per attrarre i migliori talenti, per consolidare la reputazione, per consentire l’accesso al mercato dei capitali, per accelerare gli investimenti. Nelle scelte di allocazione del capitale, è la principale discriminante nella maggior parte dei settori industriali: per questo serve una visione integrata di lungo periodo, in cui la sostenibilità concorra effettivamente a definire il profilo aziendale

Stefano Pareglio, presidente di Deloitte Climate & Sustainability