Deloitte, al via l’Health&Biotech Accelerator

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Deloitte, al via l'Health&Biotech Accelerator

Al via la fase di identificazione delle startup e scaleup di Health&BioTech Accelerator.

L’iniziativa powered by Deloitte Officine Innovazione risponde alle richieste di innovazione dei principali player attivi in ambito salute e biotech.

Health&BioTech Accelerator è uno dei programmi annuali di accelerazione powered by Deloitte Officine Innovazione con l’obiettivo di reclutare le migliori startup/scaleup, a livello nazionale e internazionale, in grado di rispondere alla disruption generata dai nuovi trend per trasformare i settori salute e biotech.

“L’attuale situazione storica ha reso ancora più evidente quanto nel mondo salute e benessere sia necessario investire nell’innovazione facendo anche leva su una consapevole e strategica alleanza tra attori della stessa value chain, nell’ottica di collaborare concretamente per una visione comune e un futuro migliore”, dichiara Francesco Iervolino, Partner Officine Innovazione e LS&HC Innovation Leader.

“Con il lancio dell’Health&BioTech Accelerator – prosegue il manager – attori di diversi settori industriali convergono per affrontare le sfide che ci attendono e ci accomunano, per un percorso di trasferimento tecnologico più efficace, e con il supporto non solo di Officine Innovazione ma anche degli esperti del network Deloitte in ambito salute e benessere.”

L’obiettivo dell’acceleratore è sviluppare progetti pilota, integrando le soluzioni innovative delle startup e scaleup con le competenze e gli asset forniti dai partner, per potenziare il core business delle corporate o lanciare nuove soluzioni sul mercato. Per raggiungere lo scopo, sarà fondamentale il ruolo e il supporto di tutti i player coinvolti, ognuno con una propria competenza specifica – come ad esempio quella degli scientific partner fondamentali per il processo di trasferimento tecnologico.

L’obiettivo dell’acceleratore è sviluppare progetti pilota, integrando le soluzioni innovative delle startup e scaleup con competenze e asset dei partner dell’iniziativa, per potenziare il core business delle corporate o lanciare nuove soluzioni sul mercato.

Le fasi di Health&BioTech Accelerator

Il progetto ha il suo centro in Italia ma con un raggio d’azione internazionale che si sviluppa in tre macro-fasi:

1. Call4Startup

Le candidature da parte di startup/scaleup sono aperte dal 10 dicembre 2020 fino al 21 febbraio 2021.
Ecco il link per la candidatura:

Health&BioTech Accelerator

Un roadshow digitale accompagnerà questa prima fase e permetterà alle startup/scaleup più promettenti di incontrare il team dell’Health&BioTech Accelerator e valutare se le soluzioni proposte rispondono alle esigenze delle aziende partner.

Sono invitate a partecipare startup/scaleup che abbiano soluzioni innovative riconducibili agli otto trend identificati:

  • New drugs & Therapies: nuovi farmaci e terapie per malattie ancora oggi incurabili
  • Biomarkers & Diagnostic Tools: marcatori molecolari in grado di predire o diagnosticare l’insorgenza della malattia
  • Carriers & Delivery Systems: come veicolare farmaci al target, attraverso l’uso di innovativi sistemi biologici
  • Advanced & Digital Diagnostics: wearable device e dispositivi medici avanzati
  • Innovative Care Management: soluzioni innovative per la gestione del paziente, supportandone l’ingaggio, l’adesione alla terapia, la condivisione di dati per una migliore terapia
  • Telehealth: tecnologie che permettono di monitorare e assistere il paziente da “remoto”
  • Healthcare Robotics: robotica a supporto del paziente e del personale nella diagnostica e negli interventi
  • Healthy Lifestyle: alimentazione e stile di vita come supporto a prevenzione e cura di alcune malattie

2. Selezione

Da fine febbraio 2021 verranno analizzate le candidature e selezionate le soluzioni più innovative, grazie anche alle competenze delle aziende, dei centri di ricerca e dei venture capital che prendono parte al progetto.

3. Accelerazione

Da aprile 2021 inizierà invece la fase più intensa del programma che durerà 15 settimane in cui le corporate, i partner e le startup/scaleup selezionate lavoreranno insieme al fine di sviluppare progetti pilota che verranno presentati nel corso del Demo Day, momento finale di presentazione al pubblico e alla business innovation community.

I partner di Deloitte

A fianco di Deloitte, i corporate partner MSD Italia e Intesa Sanpaolo RBM Salute, gli scientific healthcare partner GVM Care & Research, Humanitas Research Hospital, Santagostino e Casa di Cura La Madonnina, gli scientific research partner Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), Università degli Studi di Milano e IFOM – Istituto FIRC di Oncologia Molecolare, gli investor ed ecosystem partner Italian Angels for Growth, Digital Magics, Panakès Partners, SMAU, MakingLife, Notizie.it, Think e Digital Innovation Days, e il supporting partner Life Science District.

Deloitte, al via l'Health&Biotech Accelerator
I partner di Deloitte nell’iniziativa Health&Biotech Accelerator

“Per gestire con efficacia i crescenti bisogni di cura delle persone, le Compagnie di Assicurazione devono puntare sulla digitalizzazione valorizzando la crescente diffusione della connettività e la sempre maggiore disponibilità di dati per disegnare coperture sanitarie e servizi integrati sempre più customizzati sui bisogni dei propri clienti. La digitalizzazione in Sanità, peraltro, può offrire una grande opportunità per la ricongiunzione dei percorsi di cura dei cittadini, rendendo più efficiente l’accesso alle cure e ottimizzando le risorse, fornendo supporto anche alla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale”, dichiara Marco Vecchietti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Intesa Sanpaolo RBM Salute.

“Eccellenza scientifica e innovazione sono da sempre il fulcro del nostro operato, oltre che nostri principi ispiratori. Per questo, siamo molto orgogliosi di prendere parte a questo progetto nell’ambito della Ricerca e delle Life Science, come Major Sponsor. Come afferma il nostro CEO Kenneth Frazier, da sempre facciamo un tipo di ricerca molto rischiosa che si chiama innovazione”, conclude Gianluca Gala, Business Unit Executive Director, E2E Strategic Unit di MSD Italia.