IAMA: migliorare la qualità di vita nei disturbi del neurosviluppo

La startup di IIT IAMA ha concluso un round di finanziamenti che finanzierà lo sviluppo di un trattamento finalizzato a migliorare la qualità di vita delle persone con disturbi del neurosviluppo.

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IAMA

La startup dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) IAMA Therapeutics ha completato un round di finanziamento da 8 milioni di euro grazie al supporto di Claris Ventures Sgr e CDP Venture Capital Sgr (attraverso il suo Fondo Evoluzione).

I fondi verranno investiti nello sviluppo di una soluzione terapeutica finalizzata al miglioramento della qualità di vita delle persone affette da disturbi del neurosviluppo.

Un’operazione che sottolinea il valore dell’imprenditorialità applicata alla ricerca scientifica, come ha dichiarato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di CDP Venture Capital Sgr Enrico Resmini.

Siamo felici di supportare IAMA Therapeutics in un progetto ambizioso ma con un elevato potenziale di incidenza sulla qualità della vita di pazienti che, ad oggi, hanno limitate opzioni terapeutiche.

Enrico Resmini – AD e DG CDP Venture Capital Sgr

I disturbi del neurosviluppo

I disturbi del neurosviluppo si manifestano nelle prime fasi dello sviluppo del bambino e sono caratterizzati da deficit di grado variabile, che possono spaziare da limitazioni molto specifiche dell’apprendimento fino alla compromissione globale delle abilità sociali e dell’intelligenza.

Rientrano in questa categoria disfunzioni come la disabilità intellettiva, i disturbi della comunicazione, il disturbo dello spettro autistico, il disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD), il disturbo specifico dell’apprendimento e i disturbi del movimento.

Complessivamente, queste condizioni comportano un burden sanitario, sociale ed economico notevole.

In passato venivano identificate con la definizione disturbi dell’infanzia e dell’adolescenza, perché si riteneva che la loro espressione fosse limitata a quella fase della vita.

La ridenominazione tiene conto delle recenti acquisizioni delle neuroscienze. Contrariamente a quanto si pensava, infatti, i disturbi del neurosviluppo fanno il loro esordio in età evolutiva, ma, pur con manifestazioni diverse, persistono tutta la vita.

Disturbi del neurosviluppo: migliorare la qualità di vita

IAMA Therapeutics è una startup nata dall’attività di ricerca dell’Istituto Italiano di Tecnologia e attiva nello sviluppo di approcci terapeutici innovativi nel campo delle disfunzioni del neurosviluppo.

Grazie ai finanziamenti ottenuti in questo round, IAMA darà inizio alle sperimentazioni cliniche di un nuovo potenziale candidato farmaco. Lo sviluppo di IAMA-6, questo il nome della molecola, è finalizzato al miglioramento della qualità di vita delle persone con problematiche legate al neurosviluppo, in particolare autismo idiopatico, migliorandone i comportamenti sociali e riducendone i deficit cognitivi.

Inoltre, IAMA Therapeutics proseguirà il percorso di sviluppo preclinico di altri candidati farmaci per differenti indicazioni terapeutiche, in fase di studio e valutazione.

La strategia scientifica

Gli studi della startup di IIT saranno concentrati sull’inibitore selettivo della proteina NKCC1 (cotrasportatore sodio-potassio cloruro) e altri target rilevanti ai fini del trattamento delle disfunzioni del sistema nervoso centrale.

NKCC1 ha mostrato di svolgere un ruolo essenziale nella modulazione della eccitabilità neuronale e, di conseguenza, è oggetto di studio finalizzato alla comprensione e allo sviluppo di nuovi trattamenti per un gran numero di condizioni patologiche. Le ricerche hanno evidenziato un potenziale nel trattamento dell’autismo idiopatico e secondario, nell’epilessia resistente ai farmaci, nella sindrome di Down e in altri disturbi neurologici.

Il team di ricerca su IAMA-6

IAMA-6 nasce dall’esperienza dei gruppi di ricerca di IIT guidati da Laura Cancedda (Brain Development and Disease) e Marco De Vivo (Molecular Modeling and Drug Discovery).

Il lavoro del team, diretto dai due ricercatori e supportato anche da Fondazione Telethon, ha portato alla scoperta del nuovo candidato farmaco, inibitore di NKCC1, oggetto di una pubblicazione sulla rivista Chem nel 2020.

Un risultato ancor più prestigioso, se inquadrato nel contesto specifico del trattamento dei disturbi del neurosviluppo, un ambito, come sottolinea Laura Cancedda, nel quale pochissimi composti esprimono efficacia.

E reso possibile dalla costruzione di alleanze virtuose.

“Queste nuove e promettenti molecole sono state ottimizzate e studiate in maniera molto approfondita nei nostri laboratori, con risultati sorprendenti”, ha dichiarato Marco De Vivo. “Il grande interesse riscontrato da parte di investitori di così alto livello è anche una dimostrazione di quanto la multidisciplinarietà di IIT messa in campo per IAMA-6 sia stata una carta vincente”.

Sulla stessa frequenza il commento del DG di Fondazione Telethon Francesca Pasinelli, che descrive il progetto come “un esempio brillante di sinergia che massimizza l’impatto della ricerca scientifica”.

IAMA-6 è stato protetto da un brevetto, attraverso una procedura che ha coinvolto, a fianco di IIT, anche Fondazione Telethon, Università di Genova e Università di Bologna.

Il technology transfer

IAMA Therapeutics è stata presentata nell’ambito dell’evento Community Life Sciences 2022, organizzato da The European House Ambrosetti e IIT sul potenziamento della ricerca nelle scienze della vita e il trasferimento tecnologico.

Un ambito, questo, nel quale IIT è protagonista: IAMA è la quarta startup lanciata dall’Istituto nel settore del life science in meno di un anno.

 Quando si fa squadra tra enti di ricerca d’eccellenza (come IIT e Telethon) e Venture capitalist specializzati in tech transfer, i risultati sono start-up con competenze, numeri e ambizioni che non hanno nulla da invidiare ad altri scenari europei e statunitensi.

Matteo Bonfanti – Direttore del Technology Transfer di IIT 

Il management

Iama Therapeutics sarà guidata da Andrea Patricelli Malizia, manager con un solido background scientifico. Patricelli Malizia ha alle spalle importanti esperienze professionali nell’ambito della ricerca accademica (Harvard Medical School) e industriale (Biogen) statunitensi.

A seguito dell’investimento, Ciro Spedaliere (founding partner di Claris Ventures) e Mario Scuderi (managing partner di CDP) entrano a far parte del Consiglio d’Amministrazione della società.

Siamo entusiasti di supportare scienziati italiani di fama internazionale e lavoriamo insieme per esprimere a pieno il potenziale traslazionale delle loro scoperte scientifiche. In Claris ci siamo dati fin dall’inizio questa missione: fornire capitali e supporto a team, come quello di IAMA, che siano determinati nel vedere l’impatto clinico delle loro ricerche.

Ciro Spedaliere – Founding Partner di Claris Ventures