Vaccino anti COVID-19 di Moderna, il punto della situazione

La direzione della società Moderna ha rilasciato negli ultimi giorni alcune importanti dichiarazioni che riguardano la presumibile durata dell'immunità offerta dal loro vaccino contro il nuovo coronavirus Sars-CoV2

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vaccino COVID-19 di Moderna

Moderna, società biotech statunitense con sede a Cambridge, Massachussets, ha ottenuto di recente in diversi Paesi del mondo l’autorizzazione alla commercializzazione del suo vaccino contro COVID-19 basato sulla nuova tecnologia che utilizza RNA messaggero.

Le approvazioni nel mondo

La Food and Drug Administration, FDA, l’ente regolatore statunitense, ha dato via libera per uso di emergenza al prodotto di Moderna il 21 dicembre scorso, seguita dal Canada il 23 dicembre e dall’Agenzia Europea per i medicinali, EMA, che ha fatto lo stesso il 6 gennaio 2021.

L’agenzia italiana del farmaco, AIFA, ha autorizzato a sua volta il vaccino della biotech statunitense il 7 gennaio, l’autorità britannica di regolazione e controllo sull’efficacia dei farmaci (Mhra) lo ha fatto il giorno dopo, 8 gennaio, e ieri, il 13 gennaio, anche Swissmedic ha dato a sua volta il via libera  per il suo impiego sul territorio elvetico.

Dichiarazioni della dirigenza…

La direzione della società Moderna ha rilasciato negli ultimi giorni alcune importanti dichiarazioni che riguardano la presumibile durata dell’immunità offerta dal loro vaccino contro il nuovo coronavirus Sars-CoV2. Si tratta di stime, ovviamente, che pertanto devono essere considerate con la massima cautela perché si basano sull’evoluzione della presenza quantitativa di anticorpi nei soggetti finora vaccinati a partire dall’inizio della sperimentazione di fase tre, ossia nel mese di luglio 2019, e che solo il tempo potrà confermare in via definitiva.

… sulla durata dell’efficacia del vaccino anti COVID-19

Tali dichiarazioni però appaiono disomogenee tra loro. Il 7 gennaio scorso, infatti, Stephane Bancel, amministratore delegato della società statunitense, ha rilasciato una dichiarazione nella quale afferma che è probabile che il vaccino offra una valida protezione che potrebbe arrivare a due anni di durata. Nel corso di un evento organizzato dal gruppo di servizi finanziari Oddo BHF, Bancel ha infatti detto che: “Lo scenario da incubo descritto dai media in primavera i quali prevedevano che un vaccino avrebbe funzionato solo per un mese o due è, credo, ormai abbandonato definitivamente. Il decadimento degli anticorpi generati dal vaccino nell’organismo umano è molto lento (…) Crediamo che potenzialmente la protezione durerà per un paio d’anni“.

Meno ottimistico, o molto più prudente, appare invece il contenuto delle affermazioni rilasciate da Tal Zaks, direttore medico di Moderna, in occasione della 39esima conferenza annuale di JP Morgan che si svolge virtualmente quest’anno a causa della pandemia in corso. L’alto dirigente ha infatti dichiarato lunedì 11.01.2021, secondo quanto riportato dalla Cnn, che: “La nostra aspettativa è che la vaccinazione duri almeno un anno“.

… e sull’efficacia contro le varianti inglese e sudafricana

Per quanto riguarda invece l’efficacia del vaccino contro le due varianti denominate inglese e sudafricana, che sembrerebbero essere molto più contagiose della forma virale “classica”, i dirigenti della società statunitense affermano concordemente che il vaccino sarà comunque efficace e che in ogni caso la nuova tecnologia mRNA potrebbe facilmente essere adattata alle nuove mutazioni virali nell’arco di poco tempo, ossia 4-6 settimane.

La società ha anche dichiarato, sempre lunedì 11 gennaio in occasione della conferenza JP Morgan, che pensa di fornire nel 2021 600 milioni-1 miliardo di dosi con un incasso previsto di $ 11,7 miliardi.