Al MIND prende vita il futuro della logistica sanitaria

La logistica sanitaria non è più soltanto una funzione operativa. Con la nascita dell’Innovation Lab di LIPHE al MIND di Milano, il settore punta a diventare una vera infrastruttura strategica per la sanità del futuro. Al centro: dati, AI, home care, droni e gestione delle terapie avanzate.

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Per anni la logistica sanitaria è rimasta una funzione invisibile. Necessaria, ma raramente considerata strategica. Oggi, però, qualcosa sta cambiando rapidamente. La crescita delle terapie avanzate, la diffusione dell’home care, l’aumento della complessità distributiva e l’ingresso dell’intelligenza artificiale nei processi sanitari stanno trasformando la supply chain healthcare in una delle infrastrutture più critiche dell’intero sistema salute.

È in questo scenario che nasce l’Innovation Lab di LIPHE | Logistica Integrata Pharma Healthcare, che sarà presentato ufficialmente l’11 maggio durante la MIND Innovation Week presso The Hive del Milano Innovation District. Un’iniziativa che punta a ridefinire il ruolo della logistica sanitaria, spostandola definitivamente dal perimetro operativo a quello strategico.

Dalla distribuzione all’infrastruttura strategica

L’evento riunisce istituzioni, imprese e mondo accademico attorno a una domanda sempre più centrale: come costruire modelli logistici capaci di sostenere la sanità del futuro? Non soltanto in termini di efficienza distributiva, ma di capacità di integrare dati, terapie, tracciabilità e continuità di cura.

Ad aprire i lavori saranno Pierluigi Petrone, Presidente LIPHE, insieme a Emanuele Monti, Presidente della Commissione Welfare di Regione Lombardia e Board Member AIFA, Fabrizio Grillo, Presidente di Federated Innovation @MIND, e Stefano Minini, Direttore Generale della stessa realtà. Una presenza che evidenzia il tentativo di costruire un dialogo strutturato tra industria, istituzioni e piattaforme di innovazione.

Secondo Pierluigi Petrone, il progetto nasce con un obiettivo preciso: “anticipare il futuro della logistica sanitaria, trasformarlo in azione concreta e affermarsi come punto di riferimento tecnico e di dialogo regolatorio tra istituzioni e imprese“. Una visione che supera il concetto tradizionale di distribuzione per immaginare un laboratorio operativo capace di produrre modelli, sperimentazioni e raccomandazioni per il settore.

Non è un caso che il progetto prenda forma proprio all’interno del MIND. Come sottolinea Alfredo Sassi, Vicepresidente LIPHE e Coordinatore dell’Innovation Lab, “la logistica evolve da funzione operativa a infrastruttura strategica per il paziente e per il sistema Paese, diventando il cuore di un ecosistema logistico integrato”.

Terapie avanzate, home care e nuovi modelli logistici

Dietro questa trasformazione c’è un cambiamento molto più ampio che attraversa tutto il settore healthcare. Le terapie avanzate impongono catene distributive ad altissima complessità; la medicina personalizzata richiede modelli sempre più flessibili; la gestione dei dati clinici e logistici diventa un elemento essenziale per garantire sicurezza, tempestività e continuità terapeutica.

L’Innovation Lab si concentrerà infatti su alcune direttrici considerate prioritarie: nuovi modelli di distribuzione, home care, utilizzo dei droni, logistica delle terapie avanzate, intelligenza artificiale e digitalizzazione dei processi. “Dai nuovi modelli di distribuzione, inclusi droni e home care, alla logistica delle terapie avanzate, fino all’intelligenza artificiale e alla digitalizzazione”, spiega Mila De Iure, Direttore Generale LIPHE, delineando le aree su cui si svilupperanno i lavori del laboratorio.

Tra i temi più interessanti emerge quello legato ai droni e ai nuovi modelli distributivi. Gianni Piroddi, Ambassador dell’area dedicata, evidenzia come la logistica stia vivendo una fase di forte accelerazione tecnologica grazie a standardizzazione, automazione, modelli predittivi e AI. In questo contesto, l’impiego dei droni potrebbe aprire scenari nuovi in termini di velocità di consegna, tracciabilità e accessibilità alle cure, soprattutto nei territori più complessi o nei modelli di assistenza domiciliare evoluta.

Ancora più delicata è la questione delle terapie avanzate. Terapie cellulari, geniche e personalizzate stanno imponendo requisiti logistici radicalmente diversi rispetto al farmaco tradizionale: temperature controllate, tempi strettissimi, tracciabilità continua e integrazione tra strutture cliniche, laboratori e distribuzione.

Come osserva Michele Piovella, Ambassador dell’area dedicata, “servono modelli nuovi, integrati e digitali per garantire sicurezza, tracciabilità e accesso tempestivo alle cure”. Ed è proprio qui che la logistica smette di essere soltanto trasporto e diventa parte integrante del percorso terapeutico.

Il dato come nuova infrastruttura della sanità

Ma il vero elemento trasversale del progetto sembra essere il dato. Non soltanto come strumento di monitoraggio, ma come nuova materia prima decisionale della sanità.

Nel suo intervento, Alfredo Sassi parla apertamente di “modelli predittivi che connettono supply chain, terapia e paziente in modo longitudinale”, spiegando come il valore non derivi più soltanto dal movimento del farmaco, ma dalla capacità di trasformare il dato in decisione. Una posizione che riflette un cambiamento profondo: la logistica sanitaria come piattaforma intelligente capace di generare conoscenza, previsione e governo dei processi.

Su questo punto si inserisce anche il contributo accademico di Silvia Figini, Direttrice del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Pavia, secondo cui “un uso tempestivo e consapevole dei dati, insieme alla valorizzazione delle tecnologie, è fondamentale per rendere i sistemi di cura più efficaci”.

L’obiettivo dichiarato dell’Innovation Lab è produrre position paper tecnici, proposte regolatorie, modelli pilota replicabili e raccomandazioni operative. Un approccio che punta a rafforzare il ruolo di LIPHE come interlocutore tecnico di riferimento a livello nazionale ed europeo sui temi dell’innovazione nella logistica sanitaria.

Il messaggio di fondo è chiaro: la sanità del futuro non si giocherà soltanto nei laboratori di ricerca o negli ospedali, ma anche nella capacità di costruire infrastrutture logistiche intelligenti, integrate e governate dal dato. E in questo scenario la supply chain sanitaria potrebbe diventare uno dei veri snodi strategici della competitività del sistema salute europeo.