Annex 1: migliorare la compliance attraverso la realtà virtuale

In media partnership con MakingLife, LifeBee ha organizzato un webinar in collaborazione con Innerspace per raccontare come applicare ai processi di formazione e qualificazione del personale delle aree sterili la realtà virtuale, con riferimento alle regolamentazioni tra cui Annex 1

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Realtà virtuale per la formazione in clean room

La produzione di medicinali sterili è soggetta a requisiti specifici al fine di minimizzare i rischi di contaminazione. Un training in realtà virtuale permette di allenare i comportamenti corretti da tenere in una clean room e di capire meglio il funzionamento delle aree sterili.

Se n’è parlato nel webinar Annex 1: Better Compliance through Virtual Reality, organizzato da LifeBee in collaborazione con Innerspace e in media partnership con MakingLife.

Training e test in realtà virtuale

Elvis Graffeo, Managing Consultant in Serialization and Operation & Partner in LifeBee, ha messo in luce una serie di vantaggi che apporta l’uso della realtà virtuale per la formazione nel campo degli sterili:

  • Ridurre il rischio di errore umano, che in ambienti sterili è il rischio più presente
  • Simulare casi particolari di interventi e attività complesse che avvengono raramente
  • Fare training fuori dalla vera area sterili, in modo da non interrompere la produzione
  • Ridurre il tempo necessario per la formazione
  • Creare la stessa esperienza formativa per tutta l’azienda, anche se ha più sedi diverse
  • Avere un feedback e una misurazione oggettiva dei risultati.

All operators get feedback to work on their individual weaknesses

Realtà virtuale, ricordi autentici

Sebastian Scheler, Chief-Methodologist e co-fondatore di Innerspace, ha affrontato invece l’argomento dal punto di vista psicologico. Una formazione di tipo tradizionale, di tipo dunque più teorico che pratico, ha lo svantaggio di non aiutare le persone a creare nuove abitudini, nonostante ne capiscano l’importanza. Un simulatore di esperienze, invece, ha l’effetto di creare nell’operatore un ricordo autentico della situazione, proprio come se l’avesse vissuta nel mondo reale, e aiuta pertanto a modificare le abitudini di comportamento.

Inoltre, la formazione in realtà virtuale permette di mostrare ai trainee elementi non visibili a occhio nudo, come ad esempio lo spargersi dei batteri nello spazio, oppure il movimento delle correnti d’aria. Allo stesso tempo queste immagini possono essere accompagnate da spiegazioni di quello che accade. In questo modo, l’operatore ottiene un’immagine più chiara dei rischi della contaminazione e comprende la motivazione delle norme di comportamento che sta imparando ad attuare.

Simulated experiences can lead to “real” memories

Un esempio di successo: Ferring GmbH

Linda Reijinga di Ferring GmbH ha portato infine l’esempio della sua azienda, che sta applicando con successo il training in realtà virtuale. Nella sua esperienza, grazie anche all’elemento di gamification, la formazione in area sterili è diventata più coinvolgente e ha generato interesse sia negli operatori più giovani sia in quelli di maggiore età ed esperienza.

Un grande vantaggio offerto dalla simulazione è quello di permettere agli operatori di formarsi in anticipo una strategia mentale per vari tipi di situazioni che possono crearsi nella clean room. Inoltre, è di grande importanza il fatto che durante questo tipo di formazione l’operatore possa fare esperienza senza avere paura di compiere errori che possano avere effetti sulla realtà: sbagliare è infatti uno step necessario per imparare.

Don’t be afraid to make mistakes

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