Integratori Italia e FederSalus si uniscono in Unione Italiana Food

L'atto di fusione di Integratori Italia e FederSalus ha l’obiettivo di rafforzare la rappresentanza di una filiera di cui l’Italia è eccellenza in Europa per produzione e consumi che si chiamerà Integratori & Salute

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Integratori Italia e FederSalus si uniscono in Unione Italiana Food: nasce così la più grande associazione di rappresentanza del mercato degli integratori alimentari, che opererà all’interno del sistema confindustriale.

FederSalus

L’associazione FederSalus rappresenta 240 aziende nazionali e multinazionali della filiera degli integratori alimentari. Attraverso la fusione con Integratori Italia, FederSalus entra a far parte di Unione Italiana Food del sistema confindustriale. La fusione sancisce infatti l’ingresso delle associate in Confindustria.

Integratori Italia

Integratori Italia rappresenta aziende nazionali e multinazionali del settore, compresi produttori per Conto Terzi e diversi Player del mercato. La mission di Integratori Italia è accrescere la conoscenza e la qualità degli integratori alimentari e migliorarne l’utilizzo. Si propone di favorire le scelte dei consumatori e lo sviluppo del settore a livello nazionale.

Integratori Italia fa già parte di Unione Italiana Food, grande associazione di categoria del settore alimentare aderente a Confindustria con 450 aziende rappresentate, per oltre 20 settori merceologici.

Il settore degli integratori alimentari in Italia

Il mercato degli integratori alimentari, secondo un’elaborazione FederSalus su varie fonti e IQVIA (2017-2020), vale oggi oltre 3,7 miliardi di euro con una crescita media tra il 2014 e il 2020 dell’8,2%.

L’Italia è leader europeo del mercato degli integratori alimentari. Ne copre infatti il 29% del valore totale che, in Europa, secondo l’elaborazione dati IQVIATM Consumer Health Global Insights MAT dicembre 2020, supera i 13 miliardi di euro. Seguono Germania e Francia seguono con percentuali rispettivamente del 19 e del 9%.

Le aziende italiane del settore degli integratori rappresentano un’eccellenza anche per la loro propensione a investire in leve immateriali, innovazione in primis. Nel 2020, il mercato italiano degli integratori alimentari ha aumentato il proprio valore di quasi il 3% rispetto al 2019 facendo proprio dell’innovazione il volano della propria crescita.

Un’indagine di FederSalus rivela che il 59% delle aziende del settore ha dichiarato fatturati in crescita nel 2020, Il 90% ha un tasso di occupazione aumentato o costante. La marginalità sull’ebitda (che indica lo stato finanziario) del comparto nel suo insieme arriva al 14,6% e supera quello dell’industria farmaceutica (12,6%).

Che cosa sono gli integratori alimentari?

Gli integratori sono prodotti alimentari destinati a integrare la comune dieta, costituendo una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali vitamine e minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico. Possono sopperire a carenze nutrizionali o mantenere l’adeguato apporto di determinati nutrienti.

Hanno un ruolo funzionale nel conservare la salute e il benessere e nel ridurre alcuni fattori di rischio di malattia come strumenti di prevenzione primaria nell’ambito di una corretta alimentazione.

Negli ultimi due anni, complice la pandemia, che ha messo al centro del dibattito e delle vite di ciascun individuo il tema della salute, è cresciuta l’attenzione degli italiani verso alcuni specifici ambiti, quali ad esempio:

  • il rafforzamento del sistema immunitario,
  • la gestione di esigenze come il benessere del sonno e il rilassamento.

Farmacie e parafarmacie del territorio rimangono ad oggi i punti di riferimento privilegiati per l’acquisto. L’87% del valore del mercato, infatti, si sviluppa in questi circuiti. Gli integratori, inoltre, rappresentano oggi la seconda categoria richiesta in farmacia dopo il farmaco soggetto a prescrizione medica.

Un consumatore informato e attento alla salute continua a rivolgersi agli esperti, medici e farmacisti, per avere consigli sull’utilizzo degli integratori.

Infine, oltre a garantire un utile supporto alle funzioni fisiologiche dell’organismo, alcuni studi hanno messo in evidenza che alcuni integratori alimentari possono anche produrre “benefici sociali”.

Possono contribuire a migliorare lo stato di salute degli individui e quindi alleggerire i costi del Sistema Sanitario Nazionale. L’adozione e la diffusione di una strategia di prevenzione primaria, che punti a ritardare il più possibile l’insorgenza delle patologie, risulta pressoché indispensabile. In questo quadro, l’integrazione alimentare, unita alla diffusione di stili di vita sani, ovvero a una corretta alimentazione e a un buon livello di attività fisica, può giocare un ruolo chiave.