Accordo Stato-Regioni sull’erogazione di prestazioni in telemedicina

Approvato il documento “Indicazioni nazionali per l’erogazione di prestazioni in telemedicina” che riconosce alle prestazioni sanitarie in telemedicina lo stesso valore delle prestazioni in presenza

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L’accordo sancito tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano nella seduta del 17 dicembre 2020 ha approvato il documento “Indicazioni nazionali per l’erogazione di prestazioni in telemedicina” (versione 4.4 del 27 ottobre 2020).

Tale documento diviene così il riferimento unitario nazionale per l’implementazione dei servizi di telemedicina e per l’erogazione delle prestazioni mediche (sia di Medicina generale sia specialistiche) a distanza. Le indicazioni devono essere messe in atto nell’organizzazione sanitaria di ciascuna Regione e Provincia autonoma.

Le prestazioni in telemedicina vanno progettate partendo dalle esigenze del paziente, analizzando anche le caratteristiche del territorio nel quale saranno svolte.

L’accordo prevede che si tenga traccia delle prestazioni erogate in telemedicina adeguando i flussi informativi di erogazione e rendicontazione per applicare la stessa tariffazione delle analoghe prestazioni erogate in presenza.

L’accordo Stato-Regioni definisce le seguenti prestazioni in telemedicina al fine di poterle ricondurre ai Livelli essenziali di Assistenza (LEA):

  • televisita
  • teleconsulto medico
  • teleconsulenza medico-sanitaria
  • Teleassistenza da parte di professioni sanitarie (infermiere, fisioterapista, logopedista ecc.)
  • telerefertazione.

Televisita

La televisita avviene secondo modalità che si applicano agli ambiti dell’assistenza territoriale tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • la specialistica ambulatoriale,
  • i consultori familiari,
  • i servizi di neuropsichiatria infantile,
  • la salute mentale.

Ruoli nella televisita

Il medico decide situazioni e misura nelle quali impiegare la televisita.

Il paziente fornisce l’adesione preventiva al servizio per attivarlo e conferma la disponibilità al contatto telematico.

Teleconsulto medico

È un atto medico che prevede l’interazione a distanza tra il professionista e uno o più medici; a volte, può partecipare anche il paziente. Il teleconsulto prevede inoltre la condivisione per via telematica di dati clinici, referti, immagini, audio-video. Il teleconsulto tra professionisti può svolgersi in modalità asincrona, deve invece svolgersi in tempo reale se è presente il paziente. In questo caso, il teleconsulto si svolge con modalità operative analoghe a quelle delle televisite, configurandosi come una visita multidisciplinare.

Scopi del teleconsulto:

  • condividere le scelte mediche riguardanti un paziente tra professionisti coinvolti,
  • fornire la second opinion specialistica ove richiesto,
  • contribuire alla definizione del referto redatto al termine della visita, senza dar luogo a un referto a se stante.

Teleconsulenza medico-sanitaria

È un’attività sanitaria svolta a distanza, non necessariamente medica ma sempre specifica di professioni sanitarie con diverse responsabilità rispetto al caso specifico. È programmata in seguito alla richiesta di supporto da parte di un professionista sanitario a un altro. Consiste in una videochiamata alla presenza o meno del paziente durante la quale il professionista sanitario interpellato fornisce al richiedente indicazioni per prendere decisioni o eseguire correttamente azioni assistenziali sul paziente. Va garantita la possibilità di condividere dati clinici, referti e immagini.

Teleassistenza da parte di professioni sanitarie (infermiere, fisioterapista, logopedista ecc.)

È un atto professionale di pertinenza della relativa professione sanitaria. Consiste in una videochiamata tra il professionista e il paziente/care-giver. Va prevista la possibilità di condividere dati, referti e immagini e di usare app per somministrare questionari o mostrare video tutorial.

Lo scopo della teleassistenza è agevolare il corretto svolgimento di attività assistenziali eseguibili soprattutto a domicilio. Solitamente è programmata e ripetibile secondo specifici programmi di accompagnamento del paziente.

Telerefertazione

È la relazione rilasciata dal medico che ha sottoposto il paziente a un esame clinico o strumentale, scritta e trasmessa con sistemi digitali e di telecomunicazione.

Il rilascio del telereferto può essere anche a carico di un medico che non si trova nel luogo di esecuzione dell’esame. Attraverso un adeguato, efficace e sicuro processo di gestione a distanza dell’esame (telegestione), infatti il medico può avvalersi della collaborazione del medico richiedente o di un addetto sanitario che si trovino presso il paziente e può comunicare con loro in tempo reale per via telematica/telefonica.

Il telereferto formalizza la telediagnosi attraverso la firma digitale validata del medico addetto.

Il documento ufficiale che riporta l’accordo Stato-Regioni sull’erogazione di prestazioni in telemedicina

Accordo ai sensi dell’art. 4 comma 1 del D.Lgs 281/97 sul documento “Indicazioni nazionali per l’erogazione di prestazioni in telemedicina” (versione 4.4 del 27 ottobre 2020).

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