Sostenibilità 2.0 l’evento di ISPE sulla transizione ecologica nel pharma

Una giornata di confronto e discussione sul tema della sostenibilità delle aziende del Pharma, con esperti del mondo farmaceutico e delle associazioni di settore

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Sostenibilità 2.0
Scenari attuali e futuri nel settore #pharma

ISPE Italy Affiliate
Mercoledì 28 Settembre 2022 ore 9.30
Hotel Hilton, Via Luigi Galvani 12, Milano

Interverranno:
Elisabetta Marani, Founder – The Young Sustainability Network
Rossella Sobrero, Presidente – Koinètica
Michela Bellomi, Global Head of Indirect Procurement – Chiesi
Roberto Remedia, Impact & Sustainability Specialist – Aboca
Gianluca Pazzaglia , Operations Manager – VTU Engineering

a seguire:

Tavola Rotonda moderata da Cristiana Bernini, COO MakingLife (main media partner di ISPE) con la partecipazione di Stefano Germini, Sustainaibility Manager di Angelini.

Scarica il programma

ISPE Italy Affiliate organizza una giornata di confronto e discussione sul tema della sostenibilità delle aziende del Pharma. L’evento riunirà esperti appartenenti al mondo farmaceutico e associazioni che illustreranno gli aspetti più significativi della tematica #Sustainability, in accordo ai criteri ESG (Environmental, Social, Governance).

Iscriviti all’evento

L’industria del pharma, energivora e a elevato impatto ambientale, è chiamata ad assumere un ruolo più significativo degli altri settori nella lotta i cambiamenti climatici. Avendo come oggetto delle proprie attività la salute dei cittadini, dovrà assumere un ruolo guida nella transizione ecologica, garantendo una migliore comprensione dell’impatto del clima sulla salute e valutando attentamente il proprio ruolo e le proprie responsabilità nella mitigazione dei rischi. Come afferma un recente studio sul tema, “la riduzione dei cambiamenti climatici e il miglioramento della salute pubblica si rafforzano a vicenda”.

Un settore a elevato impatto

L’industria farmaceutica è notoriamente un settore a elevato impatto ambientale. Secondo uno studio del 2019 spendeva ogni anno più di un miliardo di dollari in consumi energetici generando il 55% di emissioni in più rispetto all’industria automobilistica.
Il comparto di ricerca e sviluppo da solo può contare per il 30% dei consumi energetici. A questo vanno aggiunti gli impatti ambientali derivanti dal consumo di materie prime – ad esempio l’acqua – e l’effetto dei farmaci rilasciati nell’ambiente in tutto il ciclo della loro vita, dalla produzione allo smaltimento finale.

Molto è stato fatto in questi anni: in Italia, in un decennio il consumo energetico delle aziende farmaceutiche si è ridotto di oltre il 40%, il livello di emissioni è la metà rispetto al 1990 e il 55% del settore è già impegnato nella riduzione o nell’eliminazione della plastica in ogni fase del processo produttivo. Secondo l’Istat, l’industria farmaceutica è il settore con la più alta percentuale di imprese che hanno introdotto innovazioni per ridurre il consumo di materiali o acqua per unità di prodotto.

Sostenibilità ambientale, sociale, di governance

L’estensione del concetto di sostenibilità anche alle diseguaglianze sociali induce le imprese a individuare valori socialmente condivisi, spostando gradualmente il focus dall’interesse dell’azionista a quello più generale degli stakeholder aziendali.
Le recenti crisi globali hanno messo in luce i rischi della frammentazione delle catene di fornitura e dell’eccessiva dipendenza da singoli fornitori, modificando l’approccio della governance aziendale verso i concetti dell’economia circolare.

Il mondo farmaceutico non è esente da tali preoccupazioni ed è chiamato a essere un modello di riferimento in grado di alimentare un circuito virtuoso tra ambiente, crescita e benessere.