Antidiabetici, una crescita che cambia il mercato

Nel 2025 la spesa per i farmaci antidiabetici è aumentata del 34,9%, mentre semaglutide e tirzepatide hanno assunto un peso crescente anche negli acquisti privati. Il dato OsMed riflette un’innovazione terapeutica che sta modificando il trattamento del diabete di tipo 2 e dell’obesità, ma apre anche questioni di appropriatezza, accesso, programmazione della spesa e continuità delle forniture.

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Poche classi terapeutiche hanno modificato il mercato farmaceutico con la rapidità osservata negli ultimi anni per gli agonisti del recettore GLP-1 e per i nuovi doppi agonisti GIP/GLP-1. Il Rapporto OsMed 2025 fotografa questa trasformazione attraverso un dato netto: la spesa per i farmaci antidiabetici è cresciuta del 34,9%.

All’interno di questo aumento hanno un ruolo rilevante semaglutide e tirzepatide, medicinali che hanno ampliato le opzioni disponibili per il diabete di tipo 2 e alimentato una domanda crescente anche nel trattamento dell’obesità. Il fenomeno non può essere spiegato soltanto con l’aumento dei prezzi o dei volumi. Sta cambiando il modo in cui vengono considerate due condizioni cliniche spesso correlate, ma non sovrapponibili.

L’ingresso della tirzepatide nella rimborsabilità per il diabete di tipo 2, avvenuto nel febbraio 2025, ha inoltre allargato il perimetro delle terapie disponibili a carico del Servizio sanitario nazionale. AIFA l’ha inserita nella Nota 100 tra i doppi agonisti recettoriali GIP/GLP-1.

Una nuova fase nella cura del diabete

Il cambiamento non riguarda soltanto il controllo della glicemia. Alcune delle nuove terapie intervengono contemporaneamente su peso corporeo e rischio cardiometabolico, modificando le aspettative cliniche e il posizionamento dei medicinali all’interno del percorso terapeutico.

Per il diabete di tipo 2, la disponibilità di opzioni con meccanismi differenti consente una maggiore personalizzazione della cura. La scelta dipende dalle caratteristiche del paziente, dalle comorbilità, dal rischio cardiovascolare, dal peso, dalla risposta ai trattamenti precedenti e dalla loro tollerabilità.

La crescita della spesa può quindi riflettere anche uno spostamento verso medicinali più recenti e costosi, utilizzati in una popolazione ampia e destinata a trattamenti prolungati. Il valore economico non può però essere letto separatamente dagli esiti: controllo metabolico, riduzione delle complicanze, qualità di vita e capacità di mantenere la terapia nel tempo.

Diabete e obesità non sono la stessa indicazione

La notorietà raggiunta da semaglutide e tirzepatide ha reso meno visibile una distinzione essenziale. Uno stesso principio attivo può essere disponibile in medicinali, formulazioni o dosaggi con indicazioni autorizzate differenti. La prescrizione per il diabete di tipo 2 non coincide automaticamente con quella destinata alla gestione del peso.

AIFA ha richiamato più volte l’attenzione sul corretto utilizzo clinico di questi farmaci, pubblicando nel 2026 una guida dedicata a indicazioni, profilo di sicurezza, consumi e appropriatezza. L’Agenzia segnala la forte crescita della semaglutide e il più recente ingresso della tirzepatide, all’interno di un quadro terapeutico in rapida evoluzione.

La distinzione ha conseguenze regolatorie ed economiche. Cambiano i criteri di accesso, la rimborsabilità, il percorso prescrittivo e la quota eventualmente sostenuta dal cittadino. Quando il dibattito pubblico riunisce tutte queste terapie sotto l’etichetta di farmaci dimagranti, si perde la complessità delle indicazioni e aumenta il rischio di aspettative non coerenti con la valutazione clinica.

La crescita degli acquisti privati

Il Rapporto OsMed segnala un aumento degli acquisti privati di semaglutide e tirzepatide. Il dato mostra che una parte della domanda si sviluppa fuori dal perimetro della spesa pubblica.

Questo andamento può dipendere da indicazioni non rimborsate, preferenze individuali e accesso a trattamenti per l’obesità. Può però riflettere anche la distanza tra la rapidità con cui cresce la domanda e i tempi necessari per definire criteri prescrittivi, percorsi assistenziali e priorità di finanziamento.

L’acquisto privato non rappresenta necessariamente un uso improprio, ma introduce un problema di equità. L’obesità è una condizione cronica associata a un aumento del rischio di diabete, malattie cardiovascolari e altre complicanze. Se l’accesso alle nuove terapie dipende soprattutto dalla possibilità di sostenerne il costo, il reddito può diventare un elemento rilevante del percorso di cura.

La governance dovrà quindi distinguere tra domanda commerciale e bisogno clinico, individuando le popolazioni nelle quali il trattamento produce un beneficio proporzionato al costo e può incidere sulla storia della malattia.

Appropriatezza oltre il controllo della prescrizione

La crescita rapida di una classe terapeutica porta spesso a invocare controlli più rigidi. L’appropriatezza, tuttavia, non coincide soltanto con la limitazione dell’accesso.

Significa selezionare correttamente i pazienti, definire obiettivi misurabili, verificare la risposta e rivalutare il trattamento quando il beneficio non è sufficiente. Significa anche integrare il farmaco in un percorso che comprenda alimentazione, attività fisica, gestione delle comorbilità e supporto alla continuità terapeutica.

Per i trattamenti cronici, il risultato dipende inoltre dall’aderenza. La sospensione può comportare la perdita di parte dei benefici ottenuti, mentre un uso intermittente o guidato dalle sole aspettative sul peso rischia di ridurre l’efficacia e di aumentare la distanza tra pratica reale e indicazioni cliniche.

Servono quindi registri, dati di utilizzo e strumenti capaci di seguire non soltanto la dispensazione, ma anche durata, risposta e motivi dell’interruzione.

Domanda e capacità produttiva

L’aumento dei consumi ha anche una dimensione industriale. La domanda internazionale di agonisti GLP-1 ha già messo sotto pressione la capacità produttiva e la disponibilità di alcune presentazioni.

AIFA aveva segnalato in passato che l’incremento della domanda di Ozempic, a base di semaglutide, aveva determinato carenze e poteva compromettere la continuità terapeutica dei pazienti con diabete di tipo 2.

La crescita del mercato richiede investimenti negli impianti, nelle linee di riempimento, nei dispositivi di somministrazione e nelle catene di fornitura. Ampliare la capacità richiede tempo e una programmazione costruita su stime di domanda che, in questo caso, stanno cambiando rapidamente.

La competizione non si gioca quindi soltanto sullo sviluppo di nuove molecole. Conta la capacità di produrle in quantità adeguate, garantire qualità e continuità e distribuire i prodotti senza penalizzare le popolazioni già in trattamento.

Dalla crescita alla programmazione

L’aumento del 34,9% della spesa per gli antidiabetici non è un episodio isolato. Segnala l’avvio di una fase nella quale innovazione terapeutica, prevalenza del diabete e riconoscimento dell’obesità come malattia cronica eserciteranno una pressione crescente sulle decisioni pubbliche.

Il sistema dovrà stabilire quali pazienti trattare, con quali priorità e attraverso quali forme di rimborso. Dovrà anche valutare gli effetti nel tempo, evitando sia un accesso indiscriminato sia restrizioni incapaci di riconoscere il beneficio clinico.

Semaglutide e tirzepatide mostrano quanto rapidamente una nuova tecnologia possa modificare domanda, spesa e organizzazione dell’assistenza. La crescita del mercato è già evidente. La sfida ora consiste nel trasformarla in una programmazione capace di tenere insieme appropriatezza, equità, sostenibilità e continuità delle forniture.

Fonti

Agenzia Italiana del Farmaco, L’uso dei farmaci in Italia. Rapporto nazionale OsMed 2025
https://www.aifa.gov.it/-/l-uso-dei-farmaci-in-italia-rapporto-osmed-2025

Agenzia Italiana del Farmaco, AIFA pubblica il Rapporto OsMed 2025 “L’uso dei farmaci in Italia”
https://www.aifa.gov.it/-/aifa-pubblica-rapporto-osmed-2025

Agenzia Italiana del Farmaco, Nuovi farmaci per il diabete di tipo 2 e l’obesità
https://www.aifa.gov.it/-/nuovi-farmaci-diabete-obesita-guida-aifa

Agenzia Italiana del Farmaco, Guida AIFA sui nuovi farmaci per il diabete e l’obesità
https://www.aifa.gov.it/documents/20142/3346516/guida_GLP-1_2026.pdf

Agenzia Italiana del Farmaco, Rimborsabilità del nuovo principio attivo tirzepatide
https://www.aifa.gov.it/-/farmaci-diabete-mellito-tipo-2-rimborsabilita-tirzepatide

Agenzia Italiana del Farmaco, Nota 100
https://www.aifa.gov.it/nota-100

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